Ciao a tutti animali strani!

Mi chiamo Massimo Lazzari, sono di Riccione, 38 anni, scrittore e vi voglio raccontare una storia.

Una storia che, proprio come in un bel romanzo, inizia su una spiaggia tropicale. E più precisamente sulla spiaggia di Anakao, un incantevole villaggio di pescatori sulla costa sud-ovest del Madagascar.
Era l’agosto del 2016 e io e mia moglie raggiungevamo Anakao al termine del nostro viaggio di nozze, che ci aveva portato nei giorni precedenti ad attraversare l’interno dell’isola, dalla capitale Antananarivo fino alla città portuale di Tulear.

Lungo questo tour avevamo attraversato i grandi altopiani dell’interno, la foresta pluviale di Ranomafana, le montagne di Andringitra, il deserto roccioso dell’Isalo. Avevamo fatto trekking, incontrato i lemuri e abbracciato i baobab. Ed eravamo pronti a chiudere in bellezza con qualche giorno di relax tra le spiagge bianche e la barriera corallina del sud.

Ma Anakao aveva in serbo anche qualcos’altro per noi…

In quegli ultimi giorni conoscemmo infatti Jessica e Valerio, due ragazzi italiani che stavano facendo un’esperienza di volontariato presso una scuola di Tulear, gestita dall’Associazione Mondobimbi.

Ci parlarono di questa onlus italiana, costituita esclusivamente da volontari, e di tutto quello che fa da quasi 10 anni per oltre 200 bambini di Tulear e le loro famiglie, in un paese come il Madagascar dove il tasso di istruzione è tra i più bassi al mondo.

Appena rientrati in Italia, io e mia moglie decidemmo subito di prendere contatto con i responsabili dell’Associazione, e conoscemmo prima Sandra e Aldo, di Mondobimbi Toscana, e poi Nicole e Davide, di Mondobimbi Veneto.

Persone straordinarie, con un cuore immenso, che avevano deciso di dedicare tempo, energie e soldi per costruire il futuro di tanti bambini che vivono dall’altra parte del mondo.

La prima cosa che facemmo fu adottare a distanza una bimba che frequentava la scuola di Tulear.

Poi mi chiesi se potevo fare qualcosa di più.


A novembre 2016 decisi che da quel momento in poi tutti i proventi derivanti dalle vendite dei miei libri sarebbero stati devoluti all’Associazione, e quindi ai bimbi del Madagascar. Nel 2017 poi entrammo nel consiglio direttivo di Mondobimbi Veneto, diventando membri effettivi di questa grande e bella famiglia di volontari.

In questi mesi sono stato ben felice di dare un contributo sempre più operativo ai tanti progetti dell’Associazione, gestendo tra le altre cose anche una campagna di crowdfunding grazie alla quale abbiamo avviato una nuova aula di scuola materna per 14 bimbi. Uno dei quali io e mia moglie abbiamo deciso di adottare a distanza.

Ma il mio cruccio rimaneva sempre lo stesso.

Come fare in modo che altre persone avessero l’opportunità di conoscere il Madagascar, di farsi stregare dalla sua anima, di provare le emozioni che sto provando io, di cambiare la propria vita come è successo a me?

Fu così che, quando Davide Bertapelle, vice-presidente di Mondobimbi Veneto, qualche mese fa mi confessò che aveva il sogno di lanciare un tour operator di viaggi solidali in Madagascar, non ci pensai due volte.

Mi lanciai senza indugi in questa nuova avventura, e oggi il nostro sogno è realtà.

Ad aprile abbiamo costituito Namatours, un tour operator che già a partire dall’estate 2018 proporrà viaggi solidali nel sud del Madagascar.

La nostra missione è quella di promuovere il turismo responsabile nell’isola africana, e tutti i viaggi che proponiamo hanno la finalità principale di apportare benefici concreti alla popolazione locale.

Di più, tutti i nostri viaggi prevedono anche esperienze di volontariato e visite presso la scuola gestita da Mondobimbi a Tulear, e altre strutture gestite da onlus nostre amiche nel sud dell’isola.

La nostra promessa ai viaggiatori è quella di far provare loro un’esperienza autentica del Madagascar, diversa dai tour classici del turismo di massa, e di farli entrare in contatto diretto con le persone, la cultura e le usanze locali.

Quindi amici “ornitorinki”, che amate fare le cose diversamente dagli altri, questo è il viaggio che fa per voi. Il viaggio che cambierà la vostra vita. E chissà, magari anche quella di un bimbo del Madagascar.

Un saluto solidale,

Massimo

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