Francesco Wandering Wil GrandisMi chiamo Francesco Grandis. È il 2009. Agosto.

Hai presente quella sensazione al mattino, quando ti alzi e pensi: “Ma chi me lo fa fare?”. Anzi, peggio. Ti svegli, e nemmeno ti ricordi l’ultima volta che lo hai fatto sorridendo. Vorresti solo tornare a dormire, perché l’idea di prepararti per andare a lavoro, salire in macchina, infilarti nel traffico, e poi affrontare altre otto nove dieci ore delle stesse rotture di coglioni, sempre quelle…

Ecco, questo sono io, stamattina.

Mi guardo allo specchio, e… cazzo… ma ero così vecchio l’ultima volta? Ho solo 33 anni… E questi capelli bianchi da dove arrivano? Dove sono stato finora, cos’ho fatto? Perché non me lo ricordo? Ricordo solo un sacco di gente che continua a ripetermi sempre la stessa cosa, come una litania. Mi dicono “tieni duro, vecchio, perché è così che va, devi avere pazienza… devi avere pazienza…”.