Letizia Cassetta Ero lí, con il culo appoggiato su quel sedile blu metallizzato, con il naso spiaccicato sul finestrino a pregare Dio, Budda, Allah o chiunque avesse intenzione di rispondere alla mia domanda “ma chi me lo sta facendo fare?”.

La risposta un po’ la sapevo già: ero io che non ero più felice a Barcellona, ero io che mi ero licenziata, ero io avevo comprato il biglietto sola andata per un continente sconosciuto, ero io che sono montata su quell’aereo, ero io che avevo trascinato Rober in quella nuova avventura. Ero io.
Però la colpa era di una moneta…