“Chi Pedala Cambia Il Mondo Dolcemente”. E’ questa la frase che ci rappresenta maggiormente.

Vogliamo innescare una rivoluzione culturale che parta dai pedali della bicicletta ed arrivi al cuore della gente, che porti al cambiamento socio – culturale che questa terra merita ed aspetta da tempo.

Mi chiamo Giuseppe Aiello, sono un ragazzo crotonese di 32 anni e, in nome dell‘ amore e dell’ attaccamento alla mia terra, ho deciso di rimanere in Calabria, nella mia città natia, Crotone, per investire nello sviluppo e nel cambiamento del nostro territorio.

Da poco più di due anni sono presidente dell’associazione culturale “CiclofficinaTR22o”, un’ organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di sviluppo e salvaguardia del territorio.

Un bellissimo cammino, fatto di gioie e dolori, che condivido insieme ad amici e ragazzi speciali e per di più nella terra dove sono nato.

Ma partiamo dal principio: Nel 2010, insieme a Giuseppe Macirella, a Crotone, nasce l’idea di creare una ciclofficina sociale (la prima della Regione) che aveva come scopo quello di sensibilizzare le persone all’uso della bicicletta come principale mezzo di trasporto negli spostamenti quotidiani.

L’idea, inoltre, era anche quella di creare biciclette personalizzate, pezzi unici realizzati in collaborazione con il committente, puntare tutto sul riciclo e sul media marketing.

Da li a poco è nata una prima pagina facebook e siamo partiti.

Nei primi due anni abbiamo realizzato circa 12 biciclette di diversa tipologia. Nei primi eventi che abbiamo organizzato, dove presentammo i primi modelli a scatto fisso, la gente si mostrava molto interessata ad un mondo completamente sconosciuto in un territorio come il nostro dove la cultura della bicicletta era praticamente assente se non per pratiche sportive.

Tra il 2012 e 2013, per diversi motivi (uno su tutti l’università), ci siamo dovuti separare. Giuseppe Macirella ha proseguito i suoi studi d’ ingegneria a Perugia, mentre io mi sono trasferito a Cosenza. Qui ho conosciuto Giuseppe Scali, Fabio Todarello e Gerardo Cusato, con i quali è nato un profondo legame di amicizia.

Dopo innumerevoli discorsi e ore passate a confrontarci, abbiamo maturato l’idea di trasformare la ciclofficina in un organismo multi settoriale, che si occupasse di salvaguardia e sviluppo del territorio e che permettesse ai soci e a noi fondatori uno sviluppo personale nel proprio campo di competenza.

Ufficialmente lo statuto dell’associazione viene registrato nel settembre del 2015, ma da almeno due anni prima l’attività di Ciclofficina TR22o inizia a dare i primi frutti.

Passaggio importante della nostra storia è stato quello di partire da Cosenza, dove abbiamo trovato quasi subito terreno fertile e collaborazioni importanti. E’ stato lì che molta gente si è rivolta a noi perché gli piaceva il progetto, perché avevamo idee nuove, gli piaceva quello che facevamo e come lo presentavamo.

Molti preferivano rivolgersi a noi piuttosto che comprare la bici in un supermercato o su internet.

Abbiamo realizzato molti progetti a Cosenza, poichè è una città ricca di cultura, di vita, di giovani, di associazioni, di gente che si attiva civilmente e politicamente e, aspetto di non poco conto, vanta un polo universitario di oltre 35000 iscritti.

Dal 2014 cominciamo sempre più a spostare le nostre attività su Crotone, sia per motivi logistici, sia perché volevamo mettere a disposizione della comunità l’esperienza maturata negli anni precedenti.

E’ stato un periodo di cambiamento per le attività dell’associazione, poiché, oltre alle biciclette, ci trovammo impegnati in diverse tematiche che riguardavano il territorio.

Nell’ultimo anno è stato molto importante il rapporto instaurato con Libera e la Cooperativa sociale “Terre Joniche”, con i quali abbiamo organizzato diverse attività ed eventi contro la ‘ndrangheta.

La voglia è quella di sempre. Quella di cinque ragazzi con diverse referenze, tanta voglia di fare e un unico obbiettivo: creare qualcosa di utile per la comunità. Stiamo cercando di dare vita ad una piccola rivoluzione culturale, partendo dall‘informazione, quella vera, pulita e sincera, quella che ci riguarda più da vicino ma capace di guardare anche oltre confine.

Stiamo cercando, nel nostro piccolo, di risollevare un territorio ricco di bellezze naturalistiche, con un patrimonio culturale vastissimo, una terra che ha molto da offrire e da raccontare. Col nostro operato cerchiamo in qualche modo di toccare nel profondo la coscienza di ognuno e risvegliare il loro senso civico e di appartenenza.

Inoltre, volevo evidenziare una delle ultime iniziative che ci ha visto impegnati (grazie al nostro supporto tecnico) nella traversata in bici da Crotone a Torino, insieme all’allenatore del Crotone Calcio Davide Nicola. Questo evento è nato quasi per caso, grazie ad una promessa fatta dal Mister (e in seguito mantenuta) in caso di non retrocessione della squadra locale. Una storia che va oltre il calcio, volta a sensibilizzare il tema della sicurezza stradale in bici.

Insomma, “eppur si muove…” qualcosa… oggi Crotone conta su una pista ciclabile ottenuta grazie al nostro impegno e al numero sempre crescente di persone che va in giro in bici. Dalle nostre parti, fantascienza fino a qualche tempo fa…

Oggi… continuiamo a pedalare. E domani chissà…

Un saluto che pedala dolcemente.

Giuseppe

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