Ciao “animali strani”! Mi chiamo Noemi Russo, ho quasi 32 anni e la mia base è in provincia di Novara.

Non dico che vivo lì, perché ormai è da tempo che non la considero casa mia, dato che mi sento figlia del mondo e la mia casa è ovunque lascio un pezzo di cuore!

Ah quante esperienze avrei da raccontare…dal mio prima mega-viaggio in Australia all’ultima avventura che mi ha portato a vivere nell’affascinante Andalusia per tre mesi.

Ma c’è un’avventura che mi descrive più di tutte: quella in cui tra il 2015 ed il 2016 mi ha portato ad imbarcarmi su una nave da Gran Canaria e, navigando l’oceano per nove giorni, mi ha fatto mettere piede in Brasile. Da quel giorno in cui sono arrivata in quel paese tanto immenso e coinvolgente, era esattamente il 26 novembre 2015, tante cose sono cambiate. Ho sempre avuto l’animo vagabondo e lo testimoniano le mie esperienze in tanti posti (come Tailandia, Emirati Arabi e Marocco), ma tre mesi zaino in spalla in America Latina sono un altro paio di maniche!

Del Brasile porto dentro i colori, gli odori e la gente. Il verde e la natura del paese sono uno spettacolo che non saprò mai descrivere adeguatamente e la gente, ah la gente, vive col sorriso e con la musica. Sono cose che, una volta che ti contagiano, non riesci più a liberartene. Ho percorso non so esattamente quanti chilometri, partendo dal nord di Salvador de Bahia arrivando al confine con l’Argentina, alle impressionanti e maestose cascate di Iguazu. Ho camminato attraverso boschi e sentieri isolati, sono salita a bordo di bus sgangherati e fatto l’autostop, sempre con le persone meravigliate da quello che stavo facendo e, spesso, che guardavano insistentemente quella donna dalla pelle bianca che trascinava uno zaino con chissà dentro cosa!

Ho trascorso la vigilia di Natale nuotando attraverso un canyon per raggiungere una cascata spettacolare, dove le mie lacrime di gioia si sono mischiate all’acqua; ho celebrato il Natale campeggiando nel giardino di una guida turistica, immersa in un paesino disperso tra montagne verdi e fiorite, dal nome evocativo: “Mondo Novo”.

Ci sono stati giorni che mi hanno messa a dura prova, erano giorni in cui pensavo che forse volevo fermarmi, poi ci sono stati giorni (la gran parte) in cui sentivo di essere viva, di star facendo qualcosa che mi stava cambiando l’esistenza e quella sensazione è impagabile, ve lo posso garantire.

Viaggiare in questo modo mi ha letteralmente aperto un mondo. Non ho mai avuto così facilità nello stringere nuove amicizie, non solo ho assaggiato frutti particolari e sapori decisamente più forti a quelli a cui sono abituata, ma ho anche ballato la samba nella piazza del Pelourinho gremita di gente, così, perchè era iniziata la musica e non potevo contenere la voglia di scatenarmi.

Per quanto a volte mi sia sentita impaurita, insicura e timorosa, sono sempre andata avanti e non sono mai stata sola. Accompagnata per tratti di cammino da altri viaggiatori incontrati per caso, e la sera prima di addormentarmi da chi da casa mi sosteneva e faceva il tifo per me!

Definirlo viaggio mi sembra riduttivo, perché è stata una gran esperienza, una di quelle che non ti fanno tornare indietro come prima.

La cosa più soddisfacente per me?

Essere partita da sola, nonostante mio marito fosse in Italia ad aspettarmi. Ebbene sì, sono sposata. Forse questa è stata la cosa più difficile per me, e non perché fosse complicata la lontananza dal mio compagno, ma per la difficoltà nello spiegare agli altri la situazione in cui mi trovavo. Quanti sguardi perplessi e dubbiosi ho incrociato…ma non ho mai vacillato in merito a questo, anzi stranamente mi dava maggiore forza.

Sono strana? Decisamente, e ne sono orgogliosa. La mia stranezza mi ha portato alla felicità; mi ha condotto a quella serenità che nella vita ordinaria non trovo, e mi ha messo alla prova. Mi ha confermato ciò che da sempre penso, e cioè che anche da sola posso superare prove difficili e di una certa portata.

Non ho una destinazione, ogni volta che parto penso sempre all’esperienza che voglio vivere, alle cose che voglio fare, a come voglio crescere.

Leggo sempre più spesso di persone che prendono coscienza della propria insoddisfazione, che lasciano il lavoro e partono per lunghi viaggi. E sorrido, pensando che finalmente ci si sta accorgendo che la vita è una sola e che non tutti siamo contenti nell’avere una routine e orari che scandiscono le nostre giornate. Sorrido e penso che io un lavoro fisso non l’ho mai avuto, che me la sono sempre cavata (e non perché mio marito mi paghi i viaggi, perché non lo fa) e che non ho mai avuto paura dell’incerto; anzi ci ho sempre visto delle opportunità.

Questo, lo dico sempre, mi ha salvata.

Continuo a raccontare che viaggiare con pochi soldi è possibile, che nonostante stiamo progredendo per certi versi, per altri stiamo tornando a vecchi metodi come il baratto e si possono fare grandi cose. Provate a scambiare una competenza, delle conoscenze o semplicemente un sorriso. Non immaginate quante cose vi vengano date in cambio!

Sto vagabondando da ormai un bel po’ di tempo e un altro tipo di vita per me è inconcepibile. Quando assapori la libertà, è molto difficile tornare indietro.

Così anche quest anno ho in programma una bella shakerata alla mia vita. A fine maggio partirò per un’altra avventura chiamata Africa. Per quattro mesi girovagherò tra Tanzania, Kenya ed Etiopia, non solo per ammirare la natura e la bellezza del posto, ma anche per portare qualcosa di buono nell’esistenza di altre persone.

Mi dedicherò, infatti, al volontariato sostenendo organizzazioni 100% locali che sono attive nella realizzazione di progetti comunitari, tra cui la scolarizzazione dei bambini.

A questo proposito, ho da poco avviato una campagna crowfunding per l’acquisto di materiale scolastico per i bambini, che ne hanno davvero bisogno.

Contribuire ad un cambiamento nella vita di qualcuno, porta inevitabilmente ad un arricchimento della propria. Ed ormai so che quando fai del bene, incondizionatamente, l’universo, il karma o come volete chiamarlo, te lo restituisce.

Se volete seguire questo mio viaggio e sapere di più sulla raccolta fondi, ecco il link del mio progetto:

Sulla pagina fb documenterò tutto e chi deciderà di donare anche solo 1 euro avrà in regalo un disegno da parte dei bimbi e una loro foto!

Adesso non vedo l’ora che questa nuova avventura abbia inizio…già sento il profumo della savana e vedo i sorrisi dei bimbi.

Non mi chiedo più cosa farò dopo perché amo farmi sorprendere e le cose da fare in questo mondo sono talmente tante, che un posticino lo si trova sempre.
Lasciatevi andare, non fatevi trattenere dalla paura, fatevici accompagnare, ma non preoccupatevi…non è necessario fare le cose perfettamente, basta farle col cuore per non avere rimpianti.

“La vita è un viaggio, non una destinazione.”

Un saluto che viaggia per credere,

Noemi

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