Mi presento: mi chiamo Simone Piccini, nato e cresciuto ad Arezzo, fra la meraviglia delle colline toscane.

Una “mezza vita” passata a fare quello che é la normalità, un lavoro a tempo indeterminato, lo sport, gli amici, un viaggio toccata e fuga appena le ferie me lo permettevano.

Poi a novembre 2015, alla tenera etá di 38 anni, di ritorno da un viaggio in Peru non sono più riuscito a metabolizzare il ritorno dal viaggio, quella malinconia che ti prende quando ricomincia la routine quotidiana. Che io solitamente riuscivo a smaltire prenotando un altro volo, ma che quella volta era qualcosa di più grande, di più insuperabile.

Ho passato i 2 mesi seguenti cercando di capire da dove potesse venire quel malessere, e una mattina mi è apparso tutto chiarissimo, la soluzione era sempre stata lì a portata di mano: sono andato in ufficio e ho dato le dimissioni.

Avevo bisogno di partire e coltivare quelle che erano le mie passioni, i viaggi, la musica e la fotografia.

Avevo bisogno di lasciarmi tutto alle spalle e ricominciare con quello che più mi faceva stare bene.

Il 3 maggio dello scorso anno sono partito per il mio giro del mondo senza voli, una cosa che mi permetterá di vivere metro dopo metro tutto quello che la strada vorrà offrirmi, da catturare con la mia macchina fotografica e da godere quando posso rilassarmi con la musica del mio Hang.

Ecco perchè nasce Wanderhang, un viaggio dentro al mondo. Mi sono letteralmente tuffato dentro questo stupendo posto chiamato terra, con la voglia di assaporarne ogni sfumatura.

La voglia di vivere più vite possibile, immergendomi fino al collo in tutte le realtà che incrocierò nel mio cammino, per poter goderne fino all’ultima goccia.

Ho attraversato l’Europa, ho vissuto quella fantastica esperienza che è la transiberiana, e poi la Cina con la sua storia millenaria, il Giappone raggiunto in nave con il suo mondo a parte.
E poi Vietnam, Cambogia e ad oggi Laos, con il mio 271esimo giorno di viaggio.

Il mio giro del mondo mi porterà in Thailandia e Malesia fino a Singapore, dove mi aspetta una nave cargo per l’Australia e successivamente per le americhe.

Sempre con il mio zaino, la mia macchina fotografica e il mio hang.

La mia seconda vita è appena cominciata.

Un saluto melodico,

Simone

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