Luca Curti GialdinoCiao “animali strani”, io sono Luca Curti Gialdino, ragazzo romano di 26 anni con una laurea magistrale in economia nella mano sinistra ed una lista di 101 cose da fare prima di morire nella destra.

Al momento della scelta, una volta conclusi i miei studi universitari col massimo dei voti, non ho avuto dubbi: ho rifiutato interessanti possibilità lavorative e scelto la lista.

La vita è troppo breve per rimandare ad un domani indefinito e incerto tutti i nostri sogni e desideri, così ho deciso di andare “controcorrente”, tirarli tutti fuori dal cassetto, dove li avevo messi a prender polvere, e dare loro la massima priorità.

La mia attuale missione quindi?

Completare tutti i punti della stessa, dando così ogni giorno valore alla cosa più sacra che possiedo: LA MIA VITA.

Attualmente mi sto occupando del punto numero 3: “Fare un giro del mondo in solitaria”.

Sono ormai in viaggio da 265 giorni e in questo momento vi sto scrivendo dall’incantevole Tioman Island, in Malesia.

Non sono neanche ad un terzo del mio viaggio, ma cose da dire su questa incredibile avventura, credetemi, ne avrei per libri e libri.

Davvero, è difficile anche solo decidere da dove cominciare a raccontarvela, ma ci devo/voglio provare, giusto per darvi un’idea.

Negli ultimi quasi 9 mesi: ho percorso senza aerei, partendo dall’Italia, circa 40000 km mettendo piede in 12 differenti Paesi (Repubblica Ceca, Polonia, Lettonia, Russia, Mongolia, Cina, Vietnam, Cambogia, Laos, Tailandia, Myanmar e Malesia), tutti raggiunti attraversando le rispettive frontiere via terra; ho visto due delle 3 piazze più grandi del mondo (Tienanmen e Rossa); ho preso la Transiberiana prima e la Transmongolica poi, vivendo un totale di 6 giorni su treni dal fascino indescrivibile.

Ho visto la Grande Muraglia Cinese, una delle 7 meraviglie del mondo, e l’infinito Esercito di Terracotta dell’imperatore Qin; ho saltato da un ponte alto 11 metri giusto per il gusto di farlo.

Ho esplorato grotte profonde centinaia di metri; ho fatto il bagno in più di una ventina di cascate, una più bella dell’altra; ho scalato colline e montagne desiderando di morire, ma ripagato ogni singola volta dalle indescrivibili viste che si possono ammirare solo dalle cime; ho visto più di un centinaio di templi e ammirato magnifiche rovine come quelle di Angkor Wat e My Son; ho capito per davvero che cos’è la guerra e quanto male un uomo è in grado di fare ad un altro uomo.

Ho visto spiagge mozzafiato e dormito in bungalow da meno di 5 euro a notte in barba ai Resort 5 stelle luxury; ho fatto 600 km in autostop in appena due giorni, con pranzi e cene offerte dagli stessi locali che mi hanno caricato; ho mangiato carni particolari come rane e serpenti, senza dimenticare poi i prelibatissimi insetti (e sono certo al 95% purtroppo di aver mangiato anche qualche cane/gatto a tradimento).

Ho visto tramonti così belli da arrivare a commuovermi; ho ricevuto un Sak Yant sulla schiena, un tatuaggio magico di protezione, da un monaco thailandese così sadico che ogni volta che cacciavo un urlo rideva di gusto; ho fatto immersioni in uno dei posti più belli del mondo, nuotando con squali e tartarughe, e sono sopravvissuto al leggendario Full Moon Party prima e al delirante Songkran dopo; ho visto coi miei occhi la vera Asia in Myanmar, la “terra del sorriso”, tra lucenti pagode d’oro e milioni di sorrisi tinti di rosso scuro; ho passato 10 giorni in un monastero buddhista tra meditazione Vipassana e silenzio assoluto trovando una pace interiore che giornalmente coltivo e cullo perché all’oggi è la cosa più preziosa che possiedo; ho approfondito religioni che realmente non conoscevo realizzando con sincero stupore che hanno più cose in comune di quel che pensavo.

Ma cosa più importante di tutte, ho conosciuto davvero tante tante BELLE persone, molte delle quali oggi considero AMICI VERI, con il quale ho condiviso parte del viaggio, o giusto una giornata o un’ora davanti ad una bella birra ghiacciata, e che purtroppo ho dovuto salutare, perché si sa questo fa parte del gioco, ma che ricorderò per sempre, perché ognuno di loro ha contribuito alla mia esponenziale crescita e cambiamento interiore che è tuttora in continua evoluzione.

Non c’è giorno, infatti, che non impari qualcosa di nuovo da questa avventura pazzesca, ma se dovessi scegliere solo una lezione, la più importante tra tutte quelle che ho appreso finora, certamente sarebbe che “LA FELICITA’ ESISTE E DIPENDE ESCLUSIVAMENTE DA NOI”.

Lo so perché io SONO FELICE e non sono speciale, non sono ricco e non vengo da una vita perfetta.

Per vivere questo sogno che attualmente è la mia vita ho lavorato duro per più di 2 anni, durante la magistrale, facendo non pochi sacrifici, ma felice di farli per l’obiettivo che avevo in mente.

E’ questo quindi quello che ho imparato, la felicità spesso non ti viene regalata, non quella duratura almeno. Se la vuoi devi sudare, lavorare sodo e, soprattutto, andare tu a prendertela.

Ma quando la ottieni non ha prezzo. Parlo davvero. Non credo ci sia sensazione al pari di questa al mondo.

Per cui, se posso darvi un consiglio prima di salutarvi vorrei farlo con quella che ormai è diventata la mia filosofia di vita: “SMETTETELA DI RIMANDARE A “DOMANI” I VOSTRI SOGNI, CARPE THAT FUCKING DIEM RAGAZZI! IL DOMANI VA VISSUTO OGGI”.

Un saluto LukeCTFD,

Luca

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