jpCara Italia,

Sono mesi che non ci vediamo.

E – sarò onesto con te – in tutti questi mesi non mi sei mancata per niente.
Di fatto, non ho voluto sapere più niente di te.

Ma oggi il destino mi porta ad averti di nuovo come “destino” (che nella lingua del Paese che lascio significa anche “destinazione”).
Diciamo quindi che vengo a sanare il nostro rapporto… un po’ conflittuale.

Lo so, anche se non ci siamo sentiti per tutto questo tempo, tu non sarai cambiata per niente.
E io dovrò accettarti per quella che sei.

Ma ci sono un paio di cose che vorrei chiederti…

Nei pochi mesi che starò lì con te… mostrami le tue bellezze, non le cose da cui sono scappato.

Tieni lontano da me chi crede che in questo mondo bisogna essere più furbi, più fighi, più ricchi, più, più, più… dei propri fratelli.

Portami vicino italiani che accolgono con calore, quelli con cui ridere, quelli che sanno fare… casa.

Ammutolisci in mia presenza ogni lamento di chi vede le cose non cambiare mai… ma non fa niente per cambiare almeno la propria vita!
Mostrami invece gli eroi che riescono a FARE… nonostante tutto.
Fammi incontrare italiani con IDEE.

Fà che quando me ne andrò di nuovo
io abbia un ricordo bello, dolce di te.

Che so che in fondo al mio cuore deluso
ti voglio ancora sentire come terra mia.

Fa questo per me e io ti prometto che mi impegnerò ad aiutare i miei fratelli che da te vogliono scappare per andare a cercare opportunità da qualche parte nel mondo.

Perchè in fondo lo sappiamo: non ci lasciamo mai io e te!
L’Italia non la si lascia: la si porta in giro per il mondo per mostrarla a tutti!

Firmato
un figlio tuo migrante

Jonathan Pochini di Nomadi.us

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