Viola PatriarcaMi chiamo Viola Patriarca, ho 24 anni e da Settembre 2014 vivo in Scozia.

Ho completato da poco un Master in Environmental Science in una città nel nord della Scozia, Aberdeen, di cui non sapevo nemmeno l’esistenza fino a poco più di un anno fa.

La mia passione per i viaggi inizia da bambina. I miei genitori amano viaggiare e non si fanno fermare dal fatto di avere due figli piccoli. Grazie a loro ho visitato quasi tutti gli stati dell’Europa e parte dell’Africa, ma arrivo alla fine delle Superiori senza avere nessuna esperienza all’estero, se non per vacanza.

Mi iscrivo all’Università, Biologia a Torino, andando contro alla mia famiglia che mi avrebbe voluta medico. Decido di seguire la mia passione e mi laureo nel 2013, insicura e senza un’idea chiara di quello che avrei voluto fare nella mia vita. L’esperienza all’Università di Torino mi lascia l’amaro in bocca, sono delusa dagli atteggiamenti poco professionali dei miei docenti e dall’assenza totale di meritocrazia.
Negli anni della Triennale comincio a coltivare l’idea di studiare all’estero per un Master, ma conosco il mio attuale fidanzato e decido di rimandare.

Mi iscrivo ad una Magistrale in Etologia (la scienza che studia il comportamento animale nel suo ambiente naturale) entusiasta della mia scelta, ma dopo neanche un mese mi rendo conto che Torino mi sta stretta, litigo con le mie coinquiline, abbandono la Magistrale.

A Gennaio 2014 inizia la mia prima vera avventura inglese. Parto per Portsmouth, cittadina a sud di Londra, dove passo i due mesi più belli della mia vita e studio per l’IELTS. Arriva il momento di tornare a casa, tra lacrime e mille abbracci.

Tornata a casa, faccio l’iscrizione per l’University of Aberdeen, mi prendono: panico ed emozione!!

I mesi passano in fretta e mi ritrovo ad Aberdeen, in questa città grigia e fredda, lontana dalla mia famiglia, dal mio ragazzo, dal mio gatto e dalle mie abitudini.

Imparo a convivere con me stessa e con le mie paure, a parlare e scrivere in una lingua diversa dalla mia, a capire il terribile accento scozzese.

Il primo mese è un disastro, non faccio amicizia, piango, mi sento abbandonata, ma ora, dopo un anno e mezzo circa, sono una persona nuova e felice (e con un lavoro full time alla Scottish Water come Water Treatment Operator/Process Scientist).

Non sono più la ragazzina timida e spaurita che ero. La mia prima coinquilina mi disse che ‘ero l’acqua cheta che rompe i ponti’ e posso orgogliosamente dire che sto cominciando a crederci.

Prossima meta? Non ho ancora le idee chiare, vedremo cosa mi offre la vita!

Un saluto che ha rotto i ponti.

Viola

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