Marialaura Dolfi e DamiaCaro Ornitorinko, ti ricordi di noi? Ti ricordi della nostra esperienza sul viaggiare in barcostop e autostop?

Siamo Marialaura Dolfi, 28 anni, di Prato e Damià Rita Espada, 28 anni di Esporles (Mallorca, España).

Ti scriviamo dopo un bel po’ di mesi, stavolta da Esporles, il paesino della Sierra Tramuntana dell’isola di Mallorca (Isole Baleari, Spagna). Come abbiamo fatto ad arrivare qui? Prendendo l’aereo! 😉

Dopo 1 anno e mezzo di autostop e barcostop abbiamo sentito l’esigenza di tornare a trovare le nostre famiglie, i nostri amici, la nostra terra e sedimentare dentro di noi le persone, le testimonianze, le avventure e scoperte fatte durante questo viaggio.

Tornare a casa è stato bello e duro: come potevamo tornare alla normalità dopo essere cresciuti così tanto? Dopo un anno e mezzo di pura libertà in strada non potevamo rinchiuderci dentro casa, avevamo voglia di condividere il nostro stile di viaggio e la nostra storia.

Ci siamo visti arrivare una bella opportunità da una cara amica degli US che ci ha detto: ma perchè non fate vivere a ospiti stranieri la vostra terra? Perché non continuate a viaggiare nel vostro stile accogliendo viaggiatori a Mallorca e in Toscana?

L’idea ci è piaciuta parecchio. Viaggiare, svelando le nostre terre e le nostre radici a viaggiatori stranieri… (per di più tirando su qualche soldo per i prossimi viaggi).

Seguendo il nostro stile di viaggio che ripudia i luoghi massivi e ricerca la realtà autentica!

Così ci siamo trasformati da disoccupati ad “autoimprenditori”. Ci è sembrato un sogno!

Ed effettivamente stavamo sognando ad occhi aperti. Abbiamo appena cominciato e la strada da fare è lunga e tortuosa, ma nel percorso fatto fino ad ora ci siamo divertiti parecchio.

Nel nostro primo viaggio in Toscana abbiamo portato un piccolo gruppo di 7 persone a fare la raccolta delle olive nel campo del mio nonno. Che risate! Mio nonno parlava loro in toscano, guardandoli negli occhi, e loro non capivano un bel niente di quello che stava raccontando ma dovevano annuire e sorridere perché lui non intendeva ragioni!

Ah ah ah! Ma è proprio questa l’essenza del viaggio, ascoltare l’altro senza parlare la sua stessa lingua.

Adesso stiamo lavorando sodo per riuscire a farci conoscere e superare ogni sorta di inghippo burocratico (Spagna e Italia non sono proprio i paesi più facili per l’imprenditoria) ma la nostra idea di viaggi autentici va avanti. 

Se vi piace in nostro progetto o se avete suggerimenti scriveteci! Le belle idee sono più che ben accette!

Un saluto che ha sbarcato in terra ferma!

Marialaura e Damià

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