Natale in Australia

Pensate che la differenza più evidente tra la vita natalizia in Australia e quella della nostra fredda Europa sia solo nelle temperature? Che il Natale sia differente perché gli australiani si crogiolano al sole mentre noi rotoliamo sino al divano dopo un pranzo luculliano (Che segue ad una cena della vigilia ancora più luculliana)?

Cari amici… temperature e cibo sono solo peculiarità trascurabili… date retta a noi che ne abbiamo visto le caratteristiche da vicino!

La tabella di marcia si potrebbe riassumere così: il 24 dicembre le spiagge si riempiono di giovani che sfidano temperature insostenibili, afa e sole per scattare foto e fare bagni sulle spiagge più belle del mondo. Capellini natalizi, sorrisi smaglianti e costumi da bagno rosso fiammanti. Il Natale anglosassone equivale a cibo (carne per la maggiore) e birra a fiumi (i costi dell’alcol rendono il pasto very expensive). Il 25 dicembre sono tutti pronti per il barbecue (situati su quasi tutte le spiagge e accessibili gratuitamente al pubblico che ne cura meticolosamente l’utilizzo). Da queste parti, il barbecue è una vera e propria arte, nonché il sogno dell’uomo comune australiano. Tutti… ma davvero tutti… amano cimentarsi con la cottura di salsicce e carne di ogni tipo (canguro incluso) ed in questo, sono dei veri esperti!

Il giorno dopo Natale invece, in generale, in questo angolo di mondo si va a smaltire (il portafogli), nei centri commerciali. Il 26 dicembre è uno dei giorni più attesi dagli australiani: il nostro Santo Stefano qui “acquista” un altro nome. Il Boxing Day diviene il giorno più atteso per i malati di shopping…

In termini di salario (per chi lavora durante questo giorno) è il doppio di quello previsto per un normale giorno di lavoro (o così almeno prevedono gli standard)… qui, in effetti, non è solo relax e spiagge, ma  se lo si vuole, si lavora very hard… ed ogni giorno divienta una possibilità irripetibile per risparmiare, sognando viaggi ed esperienze in giro per il mondo.

Chiusa questa piccola parentesi, a grandi linee, questo è quello che avviene in Australia. E in Italia??? Come saprete, il Natale italiano al contrario è una magnifica occasione per mandare in soffitta la bilancia fino al sette gennaio… per poi rispolverarla giorno otto (e poi riaccantonarla in vista della Pasqua).

Tutti pieni di buoni propositi e con il nome del nutrizionista più in voga nella propria città a portata di rubrica. Siamo fondamentalemnte un paese cattolico con un gusto smodato per la cucina e le tradizioni. Nessuno potrebbe smentire questa affermazione… per cui, mangiamo con voluttà e, ogni tanto, per non sbugiardare doveri e convenzioni, gettiamo uno sguardo al presepe o alla messa di Natale trasmessa da mamma Rai.

Diciamocelo… non abbiamo certo la rivoluzione nel sangue… siamo più tradizionali del grana padano o della pizza margherita… ed in fondo, ci sta anche bene così!

Il mondo ci ama proprio perché siamo così meravigliosamente complessi ed imperfetti!

Con la convinzione che questa descrizione non vi offenda, ma soprattutto non vi risulti affatto sconosciuta – immaginandovi in questo momento alle prese con le amate/odiate festività – vi lasciamo alle prese con la vostra bilancia.

Spezzando una lancia a favore del Natale nostrano, possiamo concludere dicendo che Il freddo dell’inverno italiano, rende l’atmosfera più consona alla tradizione ed allo spirito di questo evento tanto atteso.

Le differenze sono dunque evidenti… ma le somiglianze??? Il Natale è apprezzato (e festeggiato), in maniera diversa, in tante parti del mondo. E’ il momento degli affetti, dell’amicizia e della condivisione!!

Condividere il proprio tempo (e anche la propria lasagna) sono il segreto per la felicità… non solo a Natale, ma in qualsiasi momento!

Non importa che ci siano 30 gradi, birra, spiagge o Christmas pudding. Il segreto per essere felici è essere circondati dai nostri affetti… poco importa che siano gli amici o i famigliari!

Come dice un proverbio africano: “la casa è dove si trova il cuore”. Per cui…. buona casa e buone feste a tutti!!!

Arrivederci al prossimo post di Boomerang!

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