Alessandro BattistiniMi chiamo Alessandro Battistini, ho 25 anni e sono un “animale strano”. Certe volte mi domando anche io perchè ho cominciato a vagare in giro senza una precisa meta. Ogni tanto cerco di trovare la risposta o dare un motivo. Ogni volta che qualcuno me lo chiede, esce una sfumatura dell’idea che ancora non conosco esattamente bene.

Pensate… una volta avevo paura di viaggiare!

Non mi ero mai sentito viaggiatore fino al 2012, quando decisi di partire per il Venezuela, nessun piano, nessuna conoscenza del posto e nessuna conoscenza della lingua inglese e spagnola.

Un mese e mezzo paurosamente belli e avvicinenti, non solo per i posti visitati… le persone e le situazioni erano gli avvenimenti più belli di quel viaggio. Ogni volta che sento la frase “Nei peggior bar di Caracas..” mi compaiono certi Flashback…

Tornato a casa nella mia piccola Riccione, tutto era sparito. Non mi accontentavo di un’esperienza così, volevo molto di più.

Dopo neanche un giorno dalla mia laurea, comprai un solo biglietto d’andata per l’Australia, il ritorno si sarebbe creato sulla strada.

Dio… tutto cominciò quel 17 ottobre 2013 e ancora non è finito!

Più di 20.000 km percorsi tra macchina, autobus e autostop , una decina di lavori cambiati dall’oggi al domani (avete provato a diventare dei Jackaroo o Assistenti di laboratorio per clonare fiori?) nel territorio australiano, un mese trascorso tra barca e scooter in Indonesia visitando Bali, Lombok, la dimenticata Flores, Isola di Komodo e altre isole minori.

Ero diventato una calamita per le situazioni più assurde della mia vita:

–  Abbandonato dal compagno di viaggio in mezzo alla strada. Da lì iniziò l’autostop.
– In Katherine (NT), un matto fuggito da un ospedale psichiatrico voleva uccidere tutti i ragazzi del caravan park (da qui cominciai a scrivere pure un blog).
– Nuotare con le Mante, toccare un drago di Komodo, vedere a distanza di un metro un Rinoceronte selvatico.
– Insegnante d’inglese in un monastero tibetano a Kathmandu (Nepal).

…e tante altre pazzie a cui mi sono lanciato senza pensarci due volte.

Fino a qualche mese fa vivevo ad Auckland con un lavoro che mi permetteva di ottenere la cittadinanza (Sponsor), ma ho capito che non sono fatto per stare seduto e fermarmi così facilmente.

Ho bisogno di scoprire di più. Forse e’ questa la mia idea di viaggio. Chi lo sa!?

Se avete voglia di dare un’occhiata ad alcune delle storie che mi sono capitate, potete dare un’occhiata qui.

Un saluto che non ha voglia di rimaner fermo,

Alessandro

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