Antonio GemelliMi chiamo Antonio Gemelli e ho 33 anni. Sono un calabrese che ha vissuto principalmente la sua vita a Roma per ragioni lavorative, e anche perchè considero Roma  come la mia città ideale o almeno la consideravo.

Mi sono trasferito a Roma nell’aprile del 2002, ero volontario delle forze armate in un reparto di trasmissioni e telecomunicazioni dove sono rimasto per 5 anni e dove ho avuto le mie prime esperienze professionali per quel che riguarda il settore IT e telecomunicazioni, successivamente ho lavorato in Ericsson e dopo un po’ in Rai.

Belle esperienze in entrambe i casi, in Ericsson ho imparato tanto, in Rai l’ho amata per quattro anni ma negli ultimi due ero curioso di nuove esperienze che non potevo fare in Italia.

Ricevevo spesso telefonate e mail da recruiter per lavoro a Gibilterra, UK, Irlanda, Paesi Bassi etc. Cosi ho iniziato a cercare info maggiori via internet.


In Italia non posso dire che lo stipendio non era soddisfacente nonostante il costo della vita sono sempre riuscito ad essere indipendente e a vivere dignitosamente senza farmi mancare nulla, sfizi compresi.

Tuttavia come detto in precedenza ero curioso di fare di più. Viaggiavo solo per vacanza e i posti in cui ho girato mi sono sempre piaciuti più dell’Italia, cosi, nell’estate 2013 ho detto stop.

Ho deciso in pochi giorni di lasciare Roma, la Rai e tutto quanto per iniziare una nuova esperienza in Irlanda.

Ho prenotato il volo a luglio per Settembre, affittato casa dall’Italia tramite agenzia e prenotato la miglior scuola d’inglese a Dublino per migliorare la lingua.

Durante quel periodo non ricordo esattamente quanti mi hanno preso per pazzo e quanti erano curiosi di questa scelta, qualcuno mi disse che fuori è dura, che mi conveniva rimanere in Rai visto che ero di casa, lavoro sicuro, ero un buon lavoratore con ottime conoscenze techniche, pertanto nessuno mi avremme mai mandato via.

Il giorno della partenza a Dublino è stato un po’ come il primo giorno nell’esercito, il primo in Ericsson e il primo in Rai, mi chiedevo se avessi fatto bene a fare quella scelta, lasciando tutto ciò che avevo in precendenza. A Dublino le uniche difficoltà sono state la strada di casa (per tre giorni ho usato google maps) 😀

Farsi nuovi amici è stato semplice, vivevo inizialmente con studenti americani, ma ho conosciuto sin da subito francesi, spagnoli, brasiliani e altre persone dia ogni parte del mondo.

Phibsborough è sicuramente la zona più bella di Dublino per vivere, se dovessi tornarci è li che andrei ad abitare, mi sentivo a casa, neanche un mese e sembrava di stare lì da una vita.

In Irlanda ho lavorato per un’azienda che sviluppa soluzioni CRM utilizzando sia opensource che software. Io da appassionato Linux lavoravo col mio laptop Fedora scatenando la curiosità di alcuni colleghi muniti di Mac che non l’avevano mai visto prima.

Ero Jira Administrator, ho completato il progetto richiesto troppo in fretta così che dopo un pò iniziai ad annoiarmi e ricominciai a fare colloqui…

Non è difficile trovare lavoro in Irlanda se si è specializzati, specie se si è aperti al trasferimento anche in altre città. Il tempo volava, passai il mio primo natale irlandese che considero il più bello di tutta la mia vita perchè l’atmosfera natalizia è molto forte e riesce a coinvolgerti anche se non lo vuoi.

Curioso di nuove esperienze, terminata l’esperienza nel paese di San Patrizio, mi ritrovai a febbraio 2014 a ricevere un paio di offerte fuori dall’Irlanda: Grecia, Repubblica Ceca, Polonia e Spagna.

La Spagna è troppo calda per me, io adoro il freddo, la Grecia in crisi non mi convinceva molto, mentre la Repubblica Ceca sapevo già che è una specie di Silicon Valley nel centro dell’Europa.

Conoscevo già persone ed ex colleghi che si erano trasferiti lì e si son trovati cosi bene che non vanno in Italia nemmeno per le vacanze.

Così scelsi Brno dove avevo due offerte, scelsi quella che mi ispirava a livello environment. Scelsi Infosys perché mi permetteva di lavorare su Salesforce e attualmente sono Senior Process Specialist per Pfizer.

Brno inizialmente non mi piaceva perché vivevo col fantasma dublinese, inutile dire che se vivi in Irlanda per un certo periodo, ovunque tu vada ti mancherà!

A Brno e in Sud Moravia si vive bene, non è difficile trovare lavoro se si è specializzati, il costo della vita è più basso rispetto ad altri paesi europei dovuto comunque ad una moneta differente (la Corona Ceca).

La città è bella, funzionale e organizzata, ci sono molti stranieri che vengono qui per studiare o lavorare.

Il ceco è una lingua difficile ma l’inglese è comunemente parlato rispetto all’Italia, non arriva molta gentaglia rispetto a paesi come l’UK e la Germania perché per i lavori comuni bisogna conoscere il ceco mentre per quelli specializzati bisogna parlare un ottimo inglese, questo fa da filtro per fortuna…

La qualità del cibo è ottima, i vini moravi e le birre sono abbastanza famose e non necessitano di presentazione.

Le persone sono cordiali ed educate, chi rispetta le regole, paga le tasse e si comporta educatamente qui può trovare il paradiso, pertanto, comportamenti maleducati, furbate vanno assolutamente evitate.

Adesso, vivo qui da oltre due anni e facendo un punto della situazione, mi pento di non averlo fatto prima…

Programmi per il futuro? Sono in trattativa con alcune aziende per cambiare ancora…  e chissà dove andrò questa volta… 😉

Un saluto lavorativo,

Antonio

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