Giorgio E Margherita in CanadaEccoci qua, in sella ad una nuova avventura. Siamo Margherita Quintavalla e Giorgio Rocca, una coppia di viaggiatori che da ormai cinque anni ha deciso di conoscere il mondo all’infuori dall’Italia.

Dopo aver viaggiato  in Australia e Nuova Zelanda quest’anno siamo in Canada, come al solito utilizzando il Working holiday visa (visto di vacanza-lavoro). Non è stato facile però.

Passaporto in mano e documenti pronti, all’ora richiesta battevamo i nostri dati al computer più velocemente possibile per ottenere due dei 1000 visti che ogni anno vengono offerti agli italiani. Dopo due mesi passati a scrivere e-mail e tradurre certificati, finalmente avevamo i visti in mano. Mancava solo il biglietto. Destinazione Vancouver.

Ma perché il Canada? Forse perché era l’unico Working Holiday che potevamo ancora fare ma soprattutto perché tanti ci avevano parlato bene di questo Paese. E’ come ce l’avevano descritto? In parte sì ed in parte no… la gente è ospitale e, come molti di voi sapranno, la natura è sorprendentemente bella (più bella di quanto ci immaginavamo) ma la vita è abbastanza costosa….dovevamo, quindi, trovare un modo per viaggiare che ci permettesse di risparmiare dei soldi e di imparare qualcosa di nuovo. E perché non un’esperienza di WWoofing?

 Cos’è il Wwoof (World Wide Opportunity on Organic Farms)? Non ne avevamo idea neanche noi, tutto quello che sapevamo era che in cambio di qualche ora di lavoro al giorno, in qualche azienda o casa privata coltivando prodotti biologici ed ecosostenibili (che possono essere frutta, verdura oppure animali), avremmo ricevuto vitto ed alloggio. Per prima cosa avremmo dovuto iscriverci all’organizzazione (80 dollari per diventare membri per 2 anni, valido per 2 persone).

Così, dopo aver preso contatto con una famiglia che ci sembrava carina, non ci restava che salire su un bus ed in seguito su un traghetto per arrivare a Bowen Island, Vancouver. Al porto abbiamo aspettato coloro che ci avrebbero ospitato per le seguenti due settimane. Come si chiamavano? Dove abitavano? Cosa avremmo dovuto fare da loro? Come sarebbe stato? Non ne avevamo idea. Dieci minuti dopo, si accostò un furgone bianco ed un uomo ci accolse gentilmente e caricò i nostri zaini a bordo. “Benvenuti a Bowen, il mio nome è Richard”. Iniziava così la nostra esperienza.

Quella sera conoscemmo il resto della famiglia e i quindici cani che vivevano lì. Missy Manor non era solo la casa di una famiglia che aveva optato per una vita sostenibile ma anche un rifugio per cani maltrattati o abbandonati, con cui presto imparammo a giocare.

La mattina seguente alle 8 eravamo pronti; muniti di guanti, scatole ed acqua e dei consigli di Richard, raccogliemmo pomodori, cetrioli e peperoni. Così si susseguirono le due settimane, tra diserbaggio di giardini, trapianti di nuovi germogli, raccolta di more, pere,… ogni mattina Richard ci insegnava qualcosa di nuovo e poi, con calma ci lasciava il nostro tempo per farlo. Quando pioveva facevamo marmellate o passate di pomodoro per l’inverno.

Durante la nostra permanenza a Missy Manor abbiamo anche scoperto l’opportunità che WWOOF Canada dà ai propri iscritti di creare un video su cosa è, per loro, il Wwoofing e parlare della propria esperienza. Pur avendo un blog non avevamo mai provato a fare un video prima e ci è sembrata un’opportunità in più per imparare qualcos’altro di nuovo, oltre a metodi di coltivazione.(P.S. se volete dare un occhio al video e mettere mi piace su youtube potreste aiutarci a vincere questo concorso!).

Le due settimane passarono e noi eravamo ancora lì ad imparare un nuovo stile di vita più sano e rilassato, ad imparare come tenere un orto, far germogliare semi, potare le piante… nel frattempo camminavamo,  visitavamo l’isola e  conoscevamo i locali e le loro usanze, ci costruivamo una macchina camperizzata e giravamo il nostro video. Wwoof quindi non è solo un lavoro alla pari ma un’opportunità unica di conoscere, crescere e cambiare ed anche un opportunità economica per viaggiare!

Ma presto è arrivato il momento di partire. Il nostro sogno era di vedere le montagne rocciose e camminarle in lungo e in largo, conoscerne gli animali, le piante e gli abitanti,… Così, a bordo della nostra macchina siamo partiti alla vera scoperta del Canada, oh Canada.

Un saluto ecosostenibile,

Margherita e Giorgio

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