Eliana Lazzareschi BelloniMi chiamo Eliana Lazzareschi Belloni, romana di nascita e formazione. Una laurea in lingua cinese, un anno a Pechino alle spalle, sei mesi a Londra, tante valigie sfatte e rifatte, pezzetti di cuore in giro per il mondo, una marea di dubbi, incertezze. Una cosa sola era certa all’epoca: nell’inquinamento e nello smog delle metropoli non sarei riuscita a trovare la mia dimensione.

Sono tornata in Italia dopo aver ottenuto un diploma come organizzatrice eventi e mi sono lanciata nel settore con una sfrontatezza tipica di una ragazza giovane e un po’ troppo sicura di sé. Per fortuna so ammettere i miei errori e, – dopo aver riconosciuto che erano ancora molti i trucchi del mestiere da imparare, – iniziai a inviare candidature spontanee in tutta Italia.

Un’azienda di Roma che si occupava di eventi e marketing, mi fissò un colloquio. Il ruolo che sarei andata a ricoprire però, era quello di commerciale estero e non di organizzatrice eventi. Avevano da poco iniziato a importare gadgets promozionali dall’India e dalla Cina e il settore era in crescita.

Accettai perché l’ambiente era molto creativo e versatile, sapevo che avrei avuto l’opportunità di arricchire la conoscenza delle lingue studiate con termini tecnici. Inoltre, avrei potuto mostrare le mie idee nel settore degli eventi.

L’entusiasmo iniziale ben presto svanì per lasciare spazio alla routine e alla noia che derivavano da un lavoro ripetitivo, in cui non era affatto richiesta creatività. Fantasticavo sul momento in cui mi sarei alzata dalla sedia del mio ufficio per rassegnare le dimissioni. Il mio sogno era da sempre quello di scrivere e viaggiare, ma mi sembrava talmente impossibile credere che si potesse campare di scrittura, che in tutti quegli anni mi ero sempre spinta alla ricerca di qualcosa di più concreto.

Vigliaccamente continuavo a nascondermi dietro una miriade di scuse, quelle tipiche dei giovani in questo periodo storico. Mentre mi crogiolavo in cerca di una soluzione, del coraggio per abbandonare le mie insicurezze e dubbi, l’azienda fu costretta a fare dei tagli e a prendere la decisione al posto mio.

Rientrai a casa felice, conscia del grande segnale che l’universo mi aveva inviato. Ero libera, libera di sfruttare il mio tempo per cercare di raccogliere le idee e creare qualcosa di mio. Di sentirmi disoccupata non se ne parlava, così mi ritirai in campagna, cominciai a leggere libri di crescita personale e viaggiai un po’, cercando di capire ancora me stessa e cosa cercassi dalla vita. Ancora non avevo maturato l’idea giusta. Poi l’illuminazione è arrivata, dopo mesi e mesi, in cui ero rimasta schiacciata dalla depressione di un futuro buio, lontano; stretta fra i due miei ego, quello che mi ripeteva di cercarmi un lavoro e quello che, al solo pensiero di inviare un CV aveva la nausea.

Oggi ho 28 anni e mi sono re-inventata. Ho finalmente salutato le mie insicurezze e ho trovato il coraggio per trasformare una mia passione in una professione. Lavoro come freelancer per marketplace turistici e collaboro con dei siti online. E quando ricevo i bonifici saltello di gioia, non tanto per gli importi, ma perché so che derivano dalla mia creatività.

Ho iniziato a studiare di nuovo: WordPress e web-marketing da autodidatta, scoprendo inaspettatamente di sentirmi a mio agio con questi strumenti.

Ho 28 anni e ho da poco lanciato il mio blog di eco-viaggi, perché non posso scindere il mio grande amore per l’ambiente e la natura da ogni cosa che faccio e che mi riguarda. Ecco che in pochissimo tempo i miei sogni hanno preso forma, tutti i puntini della mia vita ora si sono uniti. Viaggi, lingue, scrittura. Ora non posso più tornare indietro, ma meglio così, d’altronde sono sempre partita con un biglietto di sola andata e queste esperienze si sono rivelate straordinarie.

Ho 28 anni e mentre le mie vecchie compagne del liceo o colleghe dell’università vanno a convivere, si sposano, hanno bambini o sognano una loro famiglia, io programmo i miei prossimi viaggi e sogno di perdermi nei colori dei mondi ancora da scoprire.

Ho 28 anni e nonostante la crisi, la disoccupazione, la vergogna cui ci sottopongono continuamente i nostri politici, io sogno di vivere delle mie passioni e vado avanti.

Ora sono felice della mia vita, sebbene di colpi ne abbia subiti parecchi, ma ringrazio tutte le persone incontrate finora lungo il percorso, anche quelle che mi hanno ferita in qualche modo o quelle che a un certo punto sono sparite, così, puff. Ognuna di loro ha influito a rendermi la persona che sono oggi: più forte, più indipendente, più libera.

A volte mi chiedo chi sarò fra dieci anni, ma non ho paura, so che ci saranno le mie passioni a guidarmi e il timore di vivere di rimorsi è più grande di quello di abbandonarmi ai miei progetti, con tutti i rischi annessi.

Ho 28 anni e molti amici si chiedono quando smetterò di sognare, ma a me non importa del loro parere, mi basta piacere a me stessa.

Ho 28 anni e non sono mai stata più felice delle rughe che si affacciano agli angoli dei miei occhi e, nonostante mia nonna mi ripeta che devo fare ginnastica facciale, sono troppo impegnata per pensare al mio aspetto fisico, troppe idee mi frullano per la testa, non posso perdere tempo fra creme e massaggi.

Il mio viaggio è appena iniziato.

Un saluto creativo,

Eliana

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