Roberto BragantiniCiao “animali strani”, è Roberto Bragantini dall’areoporto di Singapore che vi parla: ho 24 anni e sono di Verona ma da sempre mi sono sentito parte del PICCOLO, GRANDE MONDO , nel quale abbiamo la possibilità di vivere!

Già dalle scuole elementari mi chiamavano “Lo Zingaro” e nel tempo ho capito il perchè.
Senza limiti e vincoli è da un paio d’anni sto facendo ciò che l’istinto mi dice di fare: viaggiare!

Il tutto comincia all’età di diciott’anni ,quando la voglia di evolversi ti sale addosso. Ooosssi che me le ricordo le prime emozioni provate a salire su quell’aereo con destinazione Londra: ho passato i miei primi mesi da solo,con il peso delle responsabilità che un ragazzo italiano comincia a prendere in media, un po’ più tardi…

Torno in Patria per 3 anni (dove ho lavorato per due anni e mezzo), dove studio in una scuola serale, mi diplomo in ragioneria e poi riparto! Dall’esperienza di Londra matura in me lo spirito del viaggiatore, come una trottola mi muovo su e giù per l’Europa , ma le restrizioni delle vacanze concesse dalla ditta mi costringono sempre a tornare .

Allora ho cominciato a pensare a come potessi realizzare il mio sogno nel cassetto , toccare la terra dei Canguri. Ho deciso di tirare giù un piano, lavorare-studiare-viaggiare , e così è stato!

Per quanto riguarda la crescita personale è stata a livello esponenziale. Appena il mio piede ha toccato il suolo di Melbourne , un’energia di felicità ha cominciato a diffondersi dentro di me e così è stato per tutta la permanenza in Australia (poi Sydney, Daintree Forest e Fremantle).

Da Fremantle in poi ho cominciato a cambiare lo stile di viaggio, è stata tutta una coincidenza , avevo bisogno di cambiare: mi sono trovato a dover acquistare il biglietto di ritorno per l’Italia rimanendo senza soldi. L’unica possibilità che avevo era di vivere all’aria aperta, precisamente a South beach per un mese prima da solo,con la tenda,il sacco a pelo, le albe , i tramonti e i cieli stellati, e poi in coppia con una ragazza olandese fino ad arrivare a quattro persone; l’emozione di addormentarsi quando il sole cala e svegliarsi nel mezzo della notte catturati da un cielo stellato che ti osserva, è un’esperienza che l’ostello non te la può dare!

Finita l’esperienza australiana ho cominciato a studiare giurisprudenza, ma neanche dopo tre mesi ho ricominciato a perdermi per il mondo, ho mollato tutto e ho cominciato un cammino solitario che da Verona mi ha portato a camminare per tutta la costa Ligure, la Costa Azzurra della Francia finendo a Barcellona; la destinazione doveva essere l inizio del Cammino di Santiago di Campostela , ma non è stato così perchè ho cambiato totalmente i piani!

La motivazione dei cambiamenti? E’ perchè quando viaggi, sei uno spirito libero e vai dove l’istinto ti dice di andare!

Torno un paio di giorni a Verona per salutare tutti e dire che sarei partito per Irlanda con il “palmo della mano chiuso e il pollice puntato al cielo”, ho cominciato a fare autostop con direzione areoporto di Parigi destinazione Dublino per la festa di San Patrizio.

Con soli 100 euro in tasca, per il resto dei miei giorni, distante di certo non si poteva andare.

Non mi sono abbattuto perchè in Irlanda ci ero arrivato in primis con l’obiettivo di “IMPARARE A VIVERE SENZA SOLDI”, non mi sono neppure posto la domanda se potesse essere possibile perchè la risposta era già dentro di me , ho solo speso del tempo per pensare e realizzare che avevo davanti a me la possibilità di vivere!

Quando la tua mente sa che di soldi non ce ne sono , la tua parte creativa si aziona perchè a fine giornata devi arrivarci .
In quella settimana a Dublino ho dormito in tutti i parchi, ho esplorato la città in lungo e in largo , arrivando al giorno della festa d’Irlanda , dove tutto si dipinge di Verde , conla neccessitò di muoversi , non avevo mete e mezzi ,sapevo solo che i miei obiettivi erano fare il giro di tutta l’Isola , spostarmi in Scozia e in Islanda via mare, per poi per l’estate volare in Spagna, ma di tutto questo solo un quarto si è realizzato.

Partito a piedi dal centro di Dublino il destino vuole che incontro un ragazzo che m
i ha ospitato a dormire e che prima di lasciarci mi ha regalato la sua bicicletta perchè ne avevo bisogno, e con essa ho proseguito fino a Cork .

Mentre pedalavo ho sentito che qualcosa non funzionava, mi sono accorto che, in quel momento, la bicicletta la stavo vivendo come un vincolo, indubbiamente mi permetteva di fare lunghe distanze ma allo stello tempo mi impediva d’aver un rapporto diretto con le persone e di questo sentivo bisogno. Ho lasciato la mia compagna di viaggio sul ciglio della strada e ho proseguito il viaggio a passo d’uomo.

Mentre camminavo ed ascoltavo la natura sentivo d’aver fatto la scelta giusta, difatti da quel giorno in poi non sono più rimasto solo, si era girata la frittata, decidevo io quando stare da solo; ho voluto sfruttare lo strumento principale che portavo con me, la tenda e mi sono chiesto : qual è il miglior modo per inoltrarmi nella cultura irlandese?

La risposta è stata semplice: la maggior parte delle persone hanno un giardino, senza barriere, e la soluzione è stata chiedere, suonando il campanello, se mi consentivano di piantare la tenda nel giardino.

Accettavano volentieri e mentre a tavola si scambiavano due parole percepivo che nei loro visi la fiducia ha preso sempre più piede ed a fine serata, il 100% mi ha chiesto se mi andava di dormire in casa, ho avuto a disposizione la doccia, la mattina super colazione.

Ma, una sera mentre leggevo Ornitorinko, ho trovato Lola ed Ivana , che con la loro super grinta stanno mandando avanti un ostello in Malaysya (Semporna) e insegnando diving. Dopo una chiamata veloce su skype , ho comprato il biglietto per raggiungerle, ma dopo tre settimane con loro ho deciso di tornare in Australia, a Perth , con l obiettivo di tirarmi su due soldi.

Il terzo giorno dopo 8 ore di gumtree ho trovato lavoro a Sydney in un car wash (con alloggio all interno del ufficio del mio capo) e il fine settimana in un ristorante come lavapiatti , mi ero creato la situazione perfetta perchè riuscivo a guadagnare 1000 $ a settimana.

Poi, mi sono diretto verso Cairns, in autostop ovviamente… con la speranza di immergermi nel mondo delle farm. Dopo due settimane però, prendo la decisione che era ora di tornare a casa perchè a Cairns non ho trovato lavoro perchè c’era troppa domanda e poca offerta…

Ciò che mi ha spinto a non mollare questo cammino sono stati i cambiamenti tangibili all’interno della mia mente. Avevo ed ho ancora oggi la percezione costante della mia crescita e di ciò l’ho realizzato strada facendo, dopo l’ennesima avventura in autostop.

Con questo giro ho battuto me stesso toccando quota 6000 km. Ogni santo giorno ilmio corpo/mente sono stati in movimento ed è proprio in quei momenti che ho avuto la possibilità di incontrare il destino, la coincidenza, quella che personalmente lo chiamo “il sorriso” , perchè attraverso ciò scaturisce ogni sentimento positivo!

Ho messo un po’ a decidermi a scrivere la mia storia, forse ancora troppo pauroso di ciò che potrebbero pensare le persone, ma ora è proprio questo punto che mi ha spinto ad attivarmi, ho pensato che potrei essere la sveglia per qualcuno che dalla mia piccola parantesi potrà prendere ispirazione.

Vi lascio con la speranza che anche voi, come me, potrete ritrovare voi stessi.

Un saluto libero!

Roberto

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