Federica VagnoniMi chiamo Federica Vagnoni, ho 20 anni, e sono partita da Ancona per andare a vivere a Londra.

Anno 2013, fine del V superiore, lavoretto estivo, e “ticket one way to London”. Era il 13 Novembre, e in quel piccolo aereoporto di Ancona lasciavo tutto e niente. Lasciavo la mia famiglia, i miei amici, le mie abitudini, la mia macchina…il mio mare. Ma non avevo nulla da perdere.

Sono partita per scelta, per voglia, per conoscere,scoprire… per mettermi alla prova.

Ho rinchiuso 19 anni in una valigia,mischiandoli a speranze,sogni,paure e adrenalina. La libertà di cambiare implica un coraggio che a tratti sembra lussuoso, in altri spaventa…

Il resoconto di questi quasi due anni sarebbe un foglio senza fine, e le somme da tirare non troverebbero un risultato esatto;

Ho fatto 4 traslochi in 3 mesi, avuto 3 numeri di telefono inglesi e cambiato 2 lavori.

Ho perso il telefono appena comprato e mi è stato riconsegnato dopo 1 mese (fortuna sfegatata? Senso civico?), sono andata a fare la spesa in pigiama, mi sono seduta sulle scale mobili della tube di Angel, ho modellato fango e fatto da cavia a un parrucchiere di Tony&Guy.

Ho fatto cene con amici durate fino alle 6 del mattino seguente, per aspettare che “aprisse la metro”, la ragazza che ora mi riempe le giornate l’ho conosciuta fermandola per strada, ho ballato il twist per ricavare soldi per malati di cancro, ho bruciato piu calorie correndo alla sinistra delle scale mobili che in tutti gli sport praticati in vita mia, ho rischiato di essere investita 3958milioni di volte perché guardavo “dalla parte opposta”…

Mi sono seduta per terra a Covent Garden ad ascoltare un cantante di strada, mi sono addormentata in pullman arrivando non so dove e il buon autista mi ha riportata a casa.

Mi hanno promossa supervisor nel ristorante nel quale lavoro il giorno del mio 20esimo compleanno… e fidatevi, è stata una gran bella soddisfazione.

Ho comprato il dopobarba dell’Abercrombie anche se di barba ne ho ben poca, entrata da Burberry solo per il gusto di farlo, corso e urlato perché era da pazzi e..e tutto questo non è nemmeno un quarto di ciò che è successo fin’oggi.

Londra è tanto, Londra è tutto. A volte è anche troppo. Londra non è piu l’eldorado, Londra è la città piu cara del mondo ed è piena di italiani.

Londra è pulita ma inquinata. Londra è stress. Londra è cielo grigio. Londra è take away. Quindi no, non vi nego che mi manca la mia città e tutto ciò che ci ho lasciato dentro.

Ma stando a Londra imparerete a cavarvela da soli. Assaporererete ancor di piu il sapore della rinascita dopo ogni caduta. Imparerete a gestirvi tra quello che volete e non volete.

Sarete consapevoli che il cielo grigio non conterà piu niente se avrete il sole dentro.

Facendo questa scelta mi sono permessa di mettere in discussione tutto, lasciando carta bianca alle conseguenze.

E’ stato difficile… e a volte lo è tutt’ora. Mi sentio così piccola… Londra è una città che va di fretta, e se cadrete, non si fermerà ad aspettarvi. A volte, 24 ore non basteranno e il tempo  scivolerà tra le vostre dita come se fosse sabbia.

Vi affezioneretei a persone che saranno solo di passaggio, e non potrete mai permettervi nostalgie e mancanze varie.

Vi capiterà di sentirvi soli anche con la presenza di duemila persone accanto. Diventerete piu egoisti e piu “friendly” allo stesso tempo.

Un’esperienza del genere vi cambia, davvero; è come smontare ogni singolo pezzo di voi stessi, per poi rimetterli tutti insieme secondo un nuovo e naturale ordine. Di ostacoli e persone che hanno cercato di mettermi i bastoni tra le ruote ne ho avuti tanti-troppi.

Ma c’è un motto al quale faccio sempre fede: ”Ti diranno che non puoi farcela, e invece tu ce la farai”. Ed io, oggi, mi ritrovo ad avere gli occhi di chi ne ha passate tante e il sorriso di chi le ha superate tutte.

Un saluto ricco di esperienze,

Federica

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