Carmelo BarbarelloViaggiare per tempi prolungati, conoscere diverse culture e svolgere una professione gratificante.

Sono in tanti che si chiedono come rendere possibile questa ambizione. Non è semplice, ma nemmeno impossibile! Esistono diverse stade per farlo. Tra queste, forse tra le più difficili, esiste quella di diventare Ambasciatore.

L’Ambasciatore d’Italia è quella figura istituzionale che rappresenta la Repubblica Italiana nelle relazioni diplomatiche con gli Stati esteri in cui sono accreditati. Una professione che consente di girare il mondo, “a causa” (soprattutto) della temporaneità limitata dei mandati, che durano fino a un massimo di tre anni.

Ma cosa vuol dire essere Ambasciatore? Come nasce l’idea di intraprendere questa professione? Quali sono le abitudini da importare in Italia dopo le esperienze vissute in altri Paesi?

Per rispondere a questi quesiti, oggi, faremo “Quattro chiacchiere con…” l’Ambasciatore d’Italia in Nuova Zelanda, Carmelo Barbarello.

Carmelo Barbarello ha 45 anni e viene da Praia a Mare (Calabria). C’è tanta vita vissuta all’estero nel suo percorso: dopo Etiopia, Grecia, Argentina e India, la sua esperienza da diplomatico arriva agli antipodi (a Wellington – Nuova Zelanda), dove oggi vive e lavora.

Una persona con grande spirito d’iniziativa e fortemente impegnata nel sociale, come dimostra anche il suo progetto Globe-Mae (associazione nata in difesa dei diritti per la Rete dei dipendenti Lesbiche Gay Bisessuali Transessuali del Ministero degli Affari Esteri).

Oggi Ornitorinko è andato a intervistarlo:

Dome Aiello

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