Rosanna AchilleMi chiamo Rosanna Achille e sono di Limbiate. Sono una ragazza di 29 anni appassionata di fotografia, di ambiente e di viaggi. La mia attenzione è sempre stata rivolta al campo ambientale nel settore no profit o comunque di piccole realtà, ho svolto parecchie esperienze lavorative nel mio settore come volontaria, come stagista e come collaboratrice sottopagata.

Da circa tre anni avevo trovato un lavoro stabile e sicuro ma con un profilo lavorativo che proprio non faceva per me, ma complice la crisi, ho messo da parte i miei sogni, le mie aspettative e me stessa nella speranza di trovare qualcos’altro.

Quando ne parlavo con altri quasi mi sentivo in colpa, perché questi mi dicevano che almeno avevo un lavoro ed ai loro occhi apparivo solo come un ingrata. Mi dicevano che la vita è questa e che non tutti hanno la fortuna di fare un lavoro che li piace e li soddisfa. Il risultato è che per più di tre anni mi sono ritrovata a svolgere un lavoro che mi stava logorando e a condurre una vita che non volevo. Mi sentivo viva solo quando uscivo dall’ufficio, quando vedevo gli amici o facevo qualche viaggio.
Qualche mese fa complice un episodio personale ho deciso di fare la domanda per il visto Working Holiday per l’Australia. Ma i mesi passavano e nonostante l’insoddisfazione e la scontentezza mi sentivo impantanata e non sapevo cosa fare, come fare per uscire da questa situazione perché ero bloccata dal senso di responsabilità ma anche da me stessa, perché non volevo lasciare gli amici ed i parenti. Andavo nei bagni dell’ufficio e in preda quasi alle lacrime mi ripetevo che non ce l’avrei mai fatta a lasciare questo lavoro.

Grazie anche ad una persona incontrata quest’estate durante il mio viaggio a Cuba mi sono decisa ed ho capito che la vita è una e che il tempo a nostra disposizione è davvero molto poco per sprecarlo per fare qualcosa che non ci piace.

Il 6 gennaio ho informato i miei genitori (che sapevano della scelta presa) e i miei fratelli del tutto all’oscuro della decisione presa e così il 7 gennaio 2015 al rientro dalle vacanze natalizie ho rassegnato le mie dimissioni con enorme stupore dei mie colleghi comunque contenti per me.

E’ stata une delle decisioni più difficili della mia vita ma non potete immaginare quale peso mi sia tolta dall’animo e come ora mi senta più leggera. E la cosa bella sapete qual è? E’ far sognare le persone, vedere le persone accanto a te che non ti guardano come una pazza, ma ti guardano con curiosità ed ammirazione.

In questo momento vi sto scrivendo da Sydney, dopo un inizio complicato, da un mese circa faccio due lavori, la cameriera e la nanny. Vivo in una casa in condivisione con ragazzi provenienti da ogni parte del mondo vicino al mio quartiere preferito della città e finalmente dopo tanto tempo ho trovato un equilibrio seppur momentaneo e sono serena.

La voglia di partire e di iniziare a girare il Paese è tanta ma mi sono ripromessa di non farlo prima di aver lavorato per qualche mese, questo per rientrare nelle spese di viaggio e nella migliore delle ipotesi per finanziarmi parte di esso. L’idea è infatti quella di viaggiare per il Paese, fare un salto in Nuova Zelanda e poi chi lo sa…

Quasi ogni giorno mi fermo a pensare a cosa sarebbe successo se non avessi preso la decisione di partire e al solo pensiero mi vengono i brividi.

Cosa ne sarebbe stato di me se avessi continuato a fare un lavoro che non mi piaceva e che mi spegneva giorno dopo giorno e a condurre una vita che non era la mia ma quella che gli altri volevano che fosse?

Meglio non pensarci, in fondo non mi riguarda più, la mia scelta l’ho fatta e non potevo prendere decisione migliore!

Un saluto che ha deciso.

Rosanna

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