11212454_818192031582758_1797795277_nE’ questa la vita migliore che possiamo vivere? E’ sulla cresta di questo dubbio che, da diversi mesi, stiamo vivendo. Non siamo espatriati, nomadi digitali, o esperti della cosiddetta decrescita felice. Perlomeno non ancora. Semplicemente una mattina ci siamo svegliati e ci è venuto il dubbio atroce che, forse, la vita che stavamo vivendo non fosse quella giusta per noi.

La società ti dice di crescere, di studiare per trovarti un lavoro, e poi lavorare per comprarti una casa, e poi comprarti una casa per farti una famiglia, e farti una famiglia per far crescere qualcun altro che poi ripercorrerà la tua stessa strada, in un loop senza fine.

Ma nessuno ti dice che magari hai delle doti nascoste da cercare, o che sarebbe bello se ciascun individuo vivesse delle proprie migliori abilità, o ancora che imparassimo a conoscere quali siano davvero i nostri bisogni, i nostri desideri, i nostri limiti….magari prima del nostro ultimo giorno di vita.

Insomma, avevamo talmente paura di portarci dietro il rimpianto di non aver vissuto la nostra vita, che un giorno (precisamente il 9 giugno 2014) abbiamo deciso che era arrivato il momento di mettere il naso fuori dal nostro piccolo mondo, metterci un po’ in discussione e magari provare a vedere se eravamo in grado di vivere una vita più adatta a noi.

Qual era la nostra vita precedente? Nina Virtuoso, 33 anni, nata a Milano ma scappata di casa per vivere a Torino, città che ama follemente. 8 anni nel mondo del marketing e nella gestione di centri commerciali. Giuse Giangreco, 42 anni, nato a Torino, più di vent’anni di lavoro a partita iva nel mondo degli allestimenti di negozi e uffici.

Nel giro di sei mesi entrambi avevamo lasciato il nostro lavoro, disdetto il contratto d’affitto della casa e messo tutto in vendita.

A fine marzo 2015 siamo partiti per il mondo, iniziando dal Sudamerica e risalendo fino agli Stati Uniti, dove ci troviamo adesso. Da allora, per esempio, abbiamo fatto couchsurfing, abbiamo lavorato in una fattoria in cambio di vitto e alloggio grazie a Workaway e abbiamo girato gli Stati Uniti in tenda e sacco a pelo.

Abbiamo conosciuto più di trenta persone, con le quali abbiamo condiviso pensieri, domande e dubbi. Ogni giorno è un esperimento, e impariamo qualcosa di nuovo. Questo, per ora, è il nostro obiettivo giornaliero. Stiamo cercando una nuova strada, diversa dalla nostra precedente: un nuovo modo di vivere, a prescindere dal dove (se Italia o meno) e dal cosa (che tipo di lavoro faremo).

Stiamo cercando di conoscere i nostri veri limiti, che sono sempre più ampi di quanto si possa immaginare. Stiamo cercando di conoscere il lato vero di ogni nazione, evitando le strade più turistiche e cercando persone disposte a condividere tempo insieme a noi.

E’ un viaggio in esplorazione, alla ricerca della verità su noi stessi e sul mondo. Viaggeremo finché avremo la possibilità di poterlo fare, sia in termini di energia, ma anche ovviamente di soldi.

E quando ci sembrerà di aver imparato abbastanza, costruiremo una nuova vita, una nuova strada.

Potete restare aggiornati su quello che ci succede attraverso il nostro blog “Leaving the old way“.

Un saluto che intraprende un nuovo percorso,

Nina & Giuse

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