Giuseppe GrilloMi chiamo Giuseppe Grillo e sono nato a Crotone.

Ho un’insaziabile passione per i viaggi: è questa la mia unica vera dipendenza che, nel volgere di appena un decennio, mi ha portato a visitare (e soprattuto vivere) in oltre 25 paesi del mondo.

Da bambino passavo le giornate con la testa persa tra gli Atlanti, a memorizzare bandiere e capitali; in età “teen-ager” l’appuntamento con “Super Quark” e le sue immaginiplanetarie del venerdì sera era tassativo, al di sopra di un’uscita con gli amici (si, lo so: eroun po’ sfigatello, ma mi piace!) .

Oggi ho 32 anni, e da oltre dieci vivo per realizzare e toccare con mano tutti i sogni coltivati durante i miei primi due decenni di esistenza. Non ho figli, non ho una macchina e non so guidare anche perché non ho una fidanzata da accompagnare. La mia famiglia è rimasta in città assieme a quasi tutti i miei amici, non possiedo case perciò non ho un mutuo da pagare e nemmeno debiti.

In generale non ho radici.

Però ho uno zaino sul quale continuo a cucire le bandiere dei paesi visti (quelli vissuti per davvero, non solo di passaggio…), parlo bene diverse lingue (ad oggi fanno quattro-più-una, se ammettiamo il calabrese come tale!), ho un gatto che considero il mio legittimo discendente felino e – soprattutto – conservo gli occhi e lo spirito del bambino sognatore che amava perdersi tra le mappe del Terracqueo.

Nonostante la scelta di viaggiare e le sue relative rinunce sono comunque riuscito ad avere una casa (il mio zaino) ed una famiglia tutta mia seppur lontana (il mio gatto Palmiro); col tempo ho anche creato un credo imperativo: “andare avanti, sempre. La prossima andrà meglio”.

Se mi guardo indietro e con la mente ripercorro il cammino tracciato finora, non posso che considerarmi una persona decisamente fortunata: ho (già) realizzato molti dei miei sogni.

La gran parte di essi erano puntini sul mappamondo che oggi si sono tramutati in ricordi e fotografie.

Mi inorgoglisce pensare di essere stato alle Mauritius, di aver girato la gran parte dell’Europa, il Canada, l’Australia, il Messico (questi ultimi due paesi percorsi in furgone in compagnia del mio inseparabile amico Emanuele), e poi gli Stati Uniti, la Russia, gli Emirati Arabi (dove il destino mi ha spedito in qualità di manager aziendale, e dove ho vissuto una parentesi di vita per molti versi più simile al film “Blow” che ad una comune esperienza lavorativa, sono sincero…) e via dicendo.

Mi restano ancora alcune imprese personali da compiere, ma sono certo che col tempo (…ed agli dei piacendo, ovviamente! ) riuscirò anche in queste.

Spero un giorno di dover tornare a studiare le cartografie della Terra per “esaurimento di destini immaginabili”: è quanto di meglio possa augurare a me stesso!

Oggi è stata una splendida giornata, qui a Bilbao: è la mia prima settimana da cittadino basco. Si: devo trovar lavoro, e mi mancano pochi mesi di risparmi e sacrifici per poter di nuovo inforcare lo zaino e ripartire.

Questa volta per il Costa Rica, e forse è la volta buona che cresco (a modo mio…) e metto in piedi un’attività capace di sostenere il costo dei miei viaggi e l’ardire dei miei sogni, ma sono sereno: se di sogni si tratta, non ho di che preoccuparmi, perché ho imparato a realizzarli.

Buon viaggio a tutti… Buona vita a tutti!!!

Un saluto che viaggia felice,

Giuseppe

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