Bri & WilliamSiamo Brì (salentina, 27 anni) e William (francese, 47).

Entrambi abbiamo lasciato il nostro lavoro più di due anni e mezzo fa (programmatore informatico io, manager di compagnia di trasporti lui) per viaggiare.

Ci siamo conosciuti a Las Palmas, mentre io facevo barcastop alla ricerca di un passaggio per fare la traversata dell’Oceano Atlantico e lui era il capitano di una braca a vela.
Da quel momento, abbiamo continuato a viaggiare insieme.

Dopo 3 settimane di navigazione nell’Oceano Atlantico, siamo arrivati a Barbados, nei Caraibi. E proprio tra i Caraibi e Cuba siamo rimasti un anno, sempre vivendo in barca ed esplorando quasi tutte le isole.

Lo scorso inverno siamo tornati in Europa, con l’idea di arrivare nell’Est in autostop.

E adesso, siamo ripartiti per un nuovo viaggio senza meta ma pieni di idee che abbiamo tutta la libertà di acchiappare o lasciare andare!

La prima tappa di questo nuovo viaggio è stata Tirano, in Valtellina, dove Mario, il proprietario di Pizza Express ci ha insegnato a fare la pizza. Nel frattempo, abbiamo alloggiato gratuitamente in un B&B e in cambio di vitto e alloggio abbiamo aiutato la proprietaria a sistemare alcune zone della casa, a pitturare i portoni e soprattutto, a migliorare la visibilità del suo B&B sul web.

Da Tirano, ci siamo spostati a Lecco in autostop. Qui Pasquale e Tiziana della gelateria Capo Horn ci hanno insegnato a fare il gelato artigianale, partendo dalle formule per creare una propria ricetta fino all’utilizzo dei macchinari.
A Lecco abbiamo trovato da dormire grazie a siti come Couchsurfing e Bewelcome.

Questo quando riusciamo a contattare qualche giorno prima le persone da cui vorremmo andare.

È invece più difficile quando siamo ogni giorno in un posto diverso, quando ci muoviamo in autostop e non possiamo prevedere dove arriveremo o quando internet non basta, così spesso capita che alle 23 non sappiamo ancora dove dormiremo.

Qualche giorno fa, per esempio, eravamo a Portovenere e l’ospitalità non è la qualità più conosciuta dei liguri…

Abbiamo chiesto di dormire nelle barche ma erano già tutte piene, poi ci hanno mandato in un ostello (si fa fatica a chiamarlo così quando ti chiedono 25€ a persona). Alla fine siamo stati ospitati dal circolo volontari del soccorso e un fruttivendolo ci ha regalato frutta e verdura per cena.

Adesso siamo in Liguria, vicino Borzonasca. Siamo ospitati in un B&B fatto di pietra e legno su in montagna e in cambio dell’ospitalità diamo una mano tagliando la legna, preparando le camere degli ospiti e con tutto quello che c’è da fare.

Abbiamo sposato il motto “impara, insegna, condividi” ed è proprio questa la base del nostro progetto.

Le nostre tappe dipendono da ovunque ci sia qualcuno che abbia l’entusiasmo di insegnarci un po’ del suo mestiere.

Dopodiché, iniziamo a cercare qualcuno disposto a ospitarci, in cambio delle nostre competenze.

Vogliamo lasciare alle persone che incontriamo qualcosa che possa essere utile e che continuerà a servire anche dopo il nostro passaggio.

Tutto quello che impariamo in viaggio è ciò che ci permette di continuare il viaggio stesso. In questo senso, è un viaggio autosostenibile.

Viaggiamo quasi senza soldi, all’inizio per scelta, dopo due anni perché di scelta non ne abbiamo un’altra.

L’autostop ci ha permesso di eliminare il costo dei trasporti e siti come Couchsurfing quello per i pernottamenti.

Tolte queste che sono le spese più grosse, non resta che il cibo. Per questo, spesso lavoriamo alla pari, instaurando nuove amicizie in giro per il mondo in cambio di qualche ora di lavoro.

Se prima lavoravamo per poi pagare affitto, assicurazione macchina, bollette e pausa pranzo fuori casa, a fine mese non restava molto e nemmeno il tempo per goderlo.

Ora invece di tempo ne abbiamo tanto e avendo eliminato tutte le spese, non ci resta che lavorare per avere in cambio quello che altrimenti compreremmo con i soldi. Stiamo semplicemente saltando un passaggio.

In un mondo dove senza soldi non si può fare nulla, abbiamo puntato su noi stessi e sulle nostre esperienze come scambio.

In una società dove ci viene richiesto di produrre senza freni, noi abbiamo deciso di fermarci per imparare. Raccontiamo spesso quello che ci capita, attraverso un blog: seguiteci se vi va!

Un saluto autosostenibile.

Brì & William

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