Andrea PompeleCiao, mi chiamo Andrea Pompele e sono un “animale strano” o meglio strana è la mia attività, in effetti è piuttosto originale di questi tempi: sono un “avventuriero”, faccio la guida professionista di safari in Africa.

 Ma come ci sono arrivato a questa attività? Beh non la faccio da molto tempo in realtà, di tempo fa mi sono trovato senza lavoro, ho fatto il manager per alcune multinazionali farmaceutiche e dirigevo un piccolo gruppo nel settore vendite in Italia, Emilia Romagna e Toscana. Ho cercato e trovato lavoro subito dopo, ma le proposte non mi soddisfacevano, non perché non fossero buone o sufficienti economicamente, bensì mi sono accorto che quel lavoro non mi era mai piaciuto, non faceva per me volevo fare altro e quindi mi sono buttato.

Viviamo in un contesto che ti da’ solo illusioni o astrazioni di carriera che non arrivano mai, senza considerare quanto sei bravo, perciò ho mollato tutto, tanto non avevo niente da perdere.

Io sono un biologo e sono sempre stato attratto dall’Africa e dagli animali, sono abbastanza “wild” in effetti. Ho studiato Biologia  ed Etologia, ho fatto una tesi in Primatologia, lo studio dei primati, le scimmie tanto per intenderci, perciò perché non provare?

A 32 anni perciò ho tirato fuori i sogni dal cassetto e mi sono detto “realizzali, hai già perso troppo tempo dietro ad inutili faccende” in effetti non ero felice, proprio per niente.

Ho frequentato un corso trovato su internet piuttosto duro, che si compone di 2 parti: una teorica e una pratica. Quella teorica l’ho svolta in Italia, quella pratica, in Africa. Io ho scelto la Namibia, perché si può ancora respirare il profumo dell’avventura.

Il richiamo dell’avventura è stato per me determinante e non posso più farne a meno, non riesco più a stare in un contesto che non mi dia l’adrenalina e l’emozione della scoperta, è più forte di me e lo devo vivere. Il profumo della savana, la voglia e la capacità di scovare gli animali in mezzo al bush, l’emozione di assistere a scene che vedi solo nei documentari, e quella sensazione di pienezza che provo ad avere la valigia sempre pronta ed essere in costante movimento, impagabile.

Per me vale molto di più di quello che avevo prima, è vivere i miei sogni di bambino, quando volevo fare l’esploratore e il mio mito era il Dr. Livingstone. Accompagno le persone a vivere esperienze indimenticabili e mi piace trasferire loro quello che so. Anche questo è bellissimo.

Ho deciso di vivere in modo avventuroso smettendola di lamentarmi o aspettare qualcosa che poi non arriverà; ora le opportunità me le creo da solo, mi sono evoluto, ho compiuto una scelta. Oltretutto ho deciso di raccontarlo in un blog dove descrivo le mie esperienze ed avventure appunto. È un po’ il mio progetto di vita diciamo, è qui che riverso anche le mie riflessioni ed è grazie all’Africa che sono diventato un uomo, prima ero solo un ragazzino troppo cresciuto, in effetti sono anche alto 2 m, ora so cosa mi fa stare bene e voglio percorrere questa strada.

La strada è lunga e forse anche difficile, ma è la mia strada e non è affatto pesante da affrontare, anzi! La mia famiglia e i miei amici mi appoggiano, mi vedono felice e questo mi rassicura, ma d’altra parte anche se non lo facessero non cambierebbe niente, lo farei lo stesso, sicuramente meno serenamente. Davanti a me ci sono confini da attraversare ed esperienze da vivere, aerei da prendere e difficoltà da affrontare, ma in fondo non è questa la vita? E secondo me vale la pena di viverla come meglio crediamo, io ho deciso di viverla così, e mi piace da morire, come il profumo della savana.

E chi può fare a meno della libertà quando la respiri tutti i giorni? Io non ci riesco più…

Un saluto che profuma di savana,

Andrea

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