Roberto InglesiMi chiamo Roberto Inglesi e sono nato a Firenze 58 anni fa. Non sono mai stato un virtuoso dello studio, quindi, a 14 anni gia` lavoravo, ma a breve mi resi conto che senza un mestiere e un diploma non avrei potuto fare molta strada.


Il destino mi ha fatto incontrare qualcuno che avrebbe cambiato tutta la mia vita. Nel Settebre del 1970  un amico mi presenta un certo Roberto Cavalli, il quale mi assume come apprendista tagliatore, in solo qualche mese mi accorsi di amare questo mestiere e decisi di specializzarmi.

Sacrifici e corsi serali per oltre 4 anni: nel 1975 il diploma. Oggi, il mio e’ un mestiere lungo 44 anni.

Proprio in quegli anni, insieme alla passione per il mio lavoro, incontro quella del viaggio.

Come tanti giovani dell’epoca, aspiravo a fare almeno un viaggio in Paesi come Olanda Danimarca e Inghilterra: nel 1976 lascio il mio lavoro per lanciarmi in un`avventura che continua ancora oggi!

Lavoravo qualche mese per poi ripartire: a quell epoca era facile sedersi sul bordo dell’autostrada e fare l’autostop… 


Viaggiare per me, era diventato importante: mi sono sentito come un astronauta che va in cerca di altre vite nell`universo: scoprire, imparare, diversificare, rifiutare, accettare, sono tutti verbi che devono essere messi in valigia quando si viaggia, senza pero’ mai dimenticare le proprie origini: mai denigrarle!


Nel 1978 vado a Tolosa (Francia), dove resto per 11 anni durante i quali (oltre a sposarmi e avere due figli), concretizzo il mio sogno di affermarmi nel campo della moda.

Non e` stato facile: gia’ 40 anni fa c`era un problema di razzismo e dove noi Italiani eravamo soprannominati “RITAL” o “SPAGHETTI`”. Questa per me e’ l’intolleranza che c’e in ogni essere umano e che secondo me si potrebbe sormontare viaggiando.

Nel 1989 decido di lasciare la Francia per andare in Tunisia, dove, creo la mia attivita’: una produzione di camicie. Sono anni pieni di soddisfazioni professionali ma anche di grossi problemi.
 Dopo otto anni di un lavoro gratificante, mi trovo ad affrontare la crisi dovuta alla guerra in Iraq: oltre il 90% dei miei clienti europei chiusero i ponti con i paesi arabi. Mi ritrovai in qualche mese  senza lavoro. Nei paesi musulmani con i fallimenti, non si scherza: per oltre un anno ho subito pressioni giuridiche fino all’arresto. Fortunatamente avendo pagato tutti i dipendenti il problema fu risolto, ritrovandomi pero’ di nuovo a ricominciare da zero.

Nel 1998 porto con me tutta la famiglia a Torino: il ritorno in italia dopo 20 anni passati all’estero, non e` stato sicuramente facile: l’Italia non era cambiata…era sempre la stessa di 20 anni prima: probllemi burocratici, carovita, problemi politici, assenza di tecnologia. Sentivo come una sensazione di soffocamento.

Nel 1999 ho cercato nuove occasioni per ripartire, orientando le mie richerche di lavoro nell’Europa dell Est, dandomi cosi occasione di vivere con intermittenza in Romania Ucraina, Uzbekistan Moldavia e Lituania.

Nel 2000  quando mi viene offerto un progetto a Hyderabad (India): non ci penso su due volte. Arrivo in Asia e tornano tante soddisfazioni. Scopro un paese difficile da vivere, ma allo stesso tempo ricco di diversita’ e di bellezze naturali.

La crisi finaniaria del 2008 mi fa di nuovo rientrare in Italia per un breve periodo: dopo qualche mese ricevo un’offerta di lavoro a Colombo (Sri Lanka), dove mi trovo tuttora.

Dopo tutto questo girovagare, il mio messaggio qual e’? Se avete la possibilita’, Viaggiate! Viaggiate! Viaggiate!!! Sempre e ovunque vi capiti, mettendo in valigia tanto Rispetto per tutto quello che a voi potrebbe sembrare banale o senza interesse: rispettare diverse culture vuol dire essere tolleranti! Tolleranza e` per me la parola d`ordine del viaggiatore!

Spero che la mia esperienza possa esservi d’aiuto o magari d’ispirazione dato che anche io, mi sento un “animale strano” ma soprattutto, una specie in via di estinzione!

Un saluto tollerante,

Roberto

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