ElisabethMi chiamo Elisabeth Forgione, ho 26 anni il 29 dicembre (questa data mi ha sempre fatto sorridere e sentire giovane perché non arriva mai).

Sono friulana ma vivo in Inghilterra, a Sud Ovest, in una grande cittadina universitaria chiamata Bournemouth. 

Non dico ancora qual è il mio mestiere perché prima, voglio arrivarci raccontando la mia esperienza in Australia. 


Per 4 anni (fino al 2012) lavoravo per una famosa compagnia di supermercati, lavoro part time, buon salario, tanto tempo libero, ma non mi bastava. Avevo bisogno di nuovi stimoli, e venendo da un paesino in provincia di Udine di 10.000 anime, mi ero decisa di vivere nuove emozioni, nuove avventure. 



Partii per l’Australia, era ottobre, ero super eccitata perché sarei andata in un continente nuovo, la mia vita sarebbe cambiata, partita da zero e con me, ha voluto aggiungersi anche Samuel, il mio ex fidanzato…

Voi direte, “cosa!??”

Si, gli ho dato anche quella possibilità. La nostra sembrava una storia infinita…

8 ottobre 2012, data importante per la mia vita: arriviamo in aereoporto a Brisbane (Queensalnd).
Sono le 3 di notte non c è nessuno in giro. Allo sbaraglio completo, entriamo in tutti gli ostelli di Rome street: sono tutti full, ne rimane solo uno, l’ YHA un po più “expensive”, ma prenotiamo una stanza doppia per due notti a 90 dollari al giorno a testa.. Iniziamo bene…

Dopo aver visto la città, visitato Surfers Paradise, la Gold Coast, i parchi e i bellissimi grattacieli, capiamo che non faceva per noi quella città e allora ci spostiamo a Melbourne. Io trovo due lavori: di giorno in un bar vicino casa gestito da Eugenio (un signore calabrese emigrato anni fa) e dove conosco Alessia, Valerio e Dario e la sera come lavapiatti in un ristorante più a Nord. 

Il mio livello d inglese era ancora basso, quindi nel mio tempo libero, adoravo stare e conoscere gente nuova, tanto che in poco tempo, avevo amici da ogni parte del mondo. 


Arriva marzo e il contratto d’affitto ci scade, tanto che io e Samuel decidiamo di comprare un van! Posso guidare solo io, perché lui non ha la patente, ritirata per ben due volte, si state pensando bene: è proprio da idioti essere recidivi! 


Sta di fatto che adiamo in cerca delle famose Farm. Incontriamo tante tantissime persone che come noi, stanno viaggiando ed esplorando l australia in cerca di lavoro! Troviamo lavoro per una fattoria, ma niente, lavori troppo duri e poco pagati! 

Guido fino a Cairns, ci accampiamo in un campeggio a Tully, allacciato con delle aziende e li conosciamo un mucchio di italiani. Il tempo di attesa per un lavoro era di minimo due settimane, allora decido di divertirmi nel frattempo… un campeggio non offre molto, ma ero entrata a far parte di un bel gruppo di ragazzi provenienti da tutta Italia e sapevano divertirsi con poco, nonostante piovesse ogni giorno. 

Samuel a differenza mia, sembrava depresso; carattere molto diverso dal mio, anche lui molto socievole e simpatico, ma in quel periodo si era spento, forse iniziava a sentire che questo percorso non era fatto per lui. 


Dopo le due settimane di attesa ne aspettiamo altre tre. Quindi passa un mese e io decido di tornare verso Brisbane.


Arriviamo a Gendah e troviamo lavoro in una Farm di agrumi. Facciamo due mesi e per pura casualità rincontro Alessia, Valerio e Dario. Ancora colleghe dopo migliaia di km da Melbourne! 

L’Australia è enorme ma ci si ritrova tutti! Sta di fatto che un giorno, tra un mandarino e l’altro, inizio a parlare con Alessia e Valerio proprio delle mie aspettative, di quello che mi sarebbe piaciuto fare nel mio futuro e io rispondo subito: io voglio stare qua, voglio vivere in Australia perché è un paese che permette di lavorare e di vivere bene, conoscere un sacco di gente, e quindi magari, farsi anche una famiglia! Poi le città sono bellissime, complete, moderne.

Quello che pero’ mi tormentava era il fatto che per rimanerci, non era affatto semplice. 

Dopo un po’, l’idea di provare qualche corso, perché avendo un mestiere in mano, il governo può offrire degli sponsor. Ho pensato al lavoro di croupier.

È giugno e io trovo lavoro in un Packing Shed, ben pagato e meno faticoso. Le cose con Samuel andavano di male in peggio, allora entrambi decidiamo che è meglio dividersi, forse per l ultima volta! Lui parte per Sydney, io lavoro a Mildura per due mesi e vivo in una casa gigante con altri 25 ragazzi! Quella è stata un esperienza che mi ha cambiata, mi ha cresciuta e maturata; ero completamente da sola, in mezzo al nulla.

Arriva settembre: i miei 88 giorni di Farm erano finiti: bensì 110 giorni documentati! Me ne torno tra Melbourne e Sydney dove ho lasciato parecchi amici. Vivo in ostello per un mesetto, relax e bella vita ci vuole dopo aver perso 7 kg nelle campagne! Incontro ancora nuove persone ma subito arriva ottobre e io devo ritornare a casa! 

Sono in aeroporto e piango come una scema, perché questo è un anno per me ricco di nuove emozioni e avventure ed è volato, è passato troppo in fretta. 


Torno a casa e inizio subito ad informarmi per qualche corso come croupier.


Oggi è il 10 ottobre e sono una croupier da sette mesi! Il mio piano è di lavorare ancora sei mesi e poi partire per le navi. Solo una stagione, perché poi il sogno nel cassetto è di poter lavorare in uno di quei giganti e spettacolari casino australiani! 


C è da dire che la mia vita in soli due anni è cambiata moltissimo. 
Questo lavoro è completamente diverso da tutti gli altri. La mia giornata inizia quando nella vostra è ora di cena! 

Anche se è un mestiere delicato, è un mestiere che adoro e spero di poter crescere e arrivare sempre più in alto in questa mia scaletta.

E… Tra tre settimane ci sarà la mia sesta vacanza dell’ anno!

Viaggiare, conoscere nuove culture, nuovi volti e nuovi mondi, è semplicemente stupendo!

Spero che la mia storia vi sia piaciuta e auguro a ognuno, di poter realizzare i propri sogni e obbiettivi!

Un saluto croupier,

Elisabeth

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