gianluca orlandiMi chiamo Gianluca Orlandi, ho 31 anni e sono di Como. Ho letto da qualche parte, navigando sul web, la parola “animale strano“, mentre mi trovo in un cafe a Praga a lavorare online, dopo aver ritirato da qualche ora il visto per la Thailandia, all’ambasciata thailandese in Repubblica Ceca.

Chi, se non un “animale strano” può solo pensare una cosa del genere? Beh non potevo ignorare la call involontaria di Ornitorinko e così ecco che parto dalle ultime ore della mia esperienza fuori dalle righe per introdurre la mia storia.

Questo mio strano percorso inizia involontariamente un pomeriggio di Ottobre 2008. A quei tempi avevo un buon lavoro con un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio di cui non potevo lamentarmi.

Ma fuori dalla finestra dell’ufficio in cui lavoravo, la pioggia scendeva inesorabilmente e la mia mente in certe situazioni ci mette davvero poco a volare lontano. A dir la verità ci mette poco anche con il sole. Mi sentivo intrappolato con la prospettiva di lavorare per tutta la vita in quell’azienda, guardando ogni giorno fuori da quella stessa finestra e vedere lo stesso paesaggio di fronte a me (per la cronaca, il parcheggio della compagnia).

“Ci dev’essere qualcosa di più interessante di questo parcheggio!”

Ci ho messo un po’, ma dopo qualche mese, Febbraio 2009, riuscii a trovare il coraggio per entrare nell’ufficio del mio ex capo a comunicare le mie dimissioni. Le gambe e la voce tremavano, sudavo freddo mentre continuavo a chiedermi cosa stessi facendo. Ma da quel giorno la mia vita è cambiata e me ne sono reso conto solo qualche mese fa.

Così acquistai un biglietto di sola andata per Tenerife, con due bagagli enormi che se ci ripenso adesso mi viene da sorridere con tutta la roba che mi ero portato da casa. Purtroppo fu una breve parentesi in Spagna e arrivò il primo fallimento; non fu semplice trovare lavoro così tornai a casa.

“Bella esperienza, ora però è il caso di mettere la testa a posto”.

Ma con quei 4 mesi alle Canarie, e soprattutto dopo essermi licenziato, ero ormai riuscito ad uscire dalla mia comfort zone.

A distanza di qualche anno, sono ormai certo che comprare un biglietto aereo di sola andata e uscire dalla propria comfort zone è la parte più facile. Convincersi che quella è la tua strada, che vuoi seguire dei binari differenti e decidere di testa tua cosa fare della tua vita, beh tutto questo secondo me arriva dopo, e te ne accorgi solo con il tempo. Ma quando succede, stai pur certo che non sei più in grado di tornare indietro.

Tornato a casa, altri due anni in Italia fino al giorno in cui decisi che il mio posto era li fuori, da qualche parte che nemmeno io sapevo, anzi che non so ancora dov’è. Novembre 2011, arriva quindi il momento di dare le dimissioni dal secondo lavoro a tempo indeterminato; la voce e le gambe tremavano un po’ meno, e non sudavo più freddo quando pronunciai le seguenti parole “Il mese prossimo parto con un biglietto di sola andata per Londra, grazie di tutto” al mio datore di lavoro di allora… e via verso un’altra avventura, con quell’incoscienza che ormai caratterizza tutte le mie scelte.

Perchè mi conosco e so che quando una voce si insinua nella mia testa da li non ci esce più fino al momento in cui metto in pratica quello che mi gira nel cervello; se si tratta di partire e fare i bagagli è ancora più difficile soffocarla quella maledetta voce.

Due anni passati a vivere e lavorare nella capitale inglese, l’esperienza più importante della mia vita. Inevitabilmente vivere in una delle città con mille opportunità e con una mentalità come quella degli inglesi, mi cambia ancora una volta. E indovina cosa decido di fare? Si, esatto… arriva anche a Londra il momento delle dimissioni da un posto di lavoro che posso definire indubbiamente il migliore di sempre. Per la cronaca ho lavorato in un ufficio di un casinò online come Web Marketing Manager, scoprendo un nuovo mondo e modo di lavorare e appassionandomi al mio lavoro. Ma la mia testa ormai era abituata a seguire la strada più difficile, quella che però alla fine del percorso regala maggiori soddisfazioni.

Decido quindi nuovamente di andare contro tutti, contro quel buonsenso che la cultura italiana ci ha imposto per costruirci una carriera, un buon lavoro e tutte quelle cose che crediamo siano la cosa giusta da fare, perchè tanto tutti fanno così… eh no, mi spiace ma io non ce la faccio proprio a seguire una strada già scritta e percorsa da altri prima di me.

Faccio nuovamente di testa mia e lascio anche Londra, a Settembre 2013, decidendo di imbarcarmi in una nuova avventura: fondare la mia startup, compagnia, blog di viaggi (chiamatela come vi pare) Viaggiare Gratis e viaggiare per il mondo senza una dimora fissa ma lavorando solamente grazie a Internet. Fare il freelancer o come si dice di questi tempi, il nomade digitale.

Solo viaggiando posso veramente capire cosa sto cercando e fermarmi in questo momento è troppo semplice, amo complicarmi la vita e solo così fra qualche anno potrò riguardare indietro e tirare le somme del mio percorso da animale strano. La strada è ancora lunga e troppe idee e progetti girano nella mia testa per fermarmi proprio sul più bello.

Se vi va, potete seguire le mie avventure in giro per il mondo sul mio blog personale  e sulla mia pagina Facebook!

Un saluto che esce dalla zona di comfort,

Gianluca

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