UnlearningSiamo Lucio, Anna e Gaia Basadonne, una classica famiglia di città (Genova), partita con grandi progetti e idee e poi arenata sulla vita amministrativa… che ve lo dico a fare, lo sapete: per star dietro alla sopravvivenza ci si trova solo la sera a casa, stanchi, o per qualche week end insieme dopo settimane di lavoro.

Poi con la faccenda del pollo a quattro zampe (video in basso) ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: ma è questo quello che ci interessa? Visto che non eravamo abbastanza coraggiosi per mollare tutto abbbiamo deciso di partire per un giro di ricognizione e capire se un’altra vita è possibile.

Nella nostra quotidianita’, Anna insegna alle scuole superiori, io mi occupo di regia e post produzione video e  Gaia, di giocare e fare casino.

Unlearning, il nostro progetto, vuol dire disimparare la vita che abbiamo fatto sinora, far tabula rasa per poi guardare la nostra vecchia vita da un altro punto di vista e dire “wow siamo dei grandi” oppure “ops stiamo sbagliando tutto”. Visto che non avevamo i soldi per partire sei mesi abbiamo usato tutti i mezzi dell’ “economia di condivisione” riuscendo a spendere poco piu’ di 600 euro in sei mesi”. Lasciare la propria zona di comfort per vivere con un circo, con la Rainbow Family, scambiare lavoro con vitto e alloggio in un ecovillaggio vegano, questo è fare “Unlearning”. Se all’inizio eravamo un po spaventati poi è diventato tutto naturale… Passaggi in auto… Couchsurfing… Scambio di casa…. Ne stiamo uscendo con una grande fiducia verso gli atri e un po’ di paura a tornare al “Carnevale” della vecchia vita.

L’esperienza piu’ bella? Forse, la Rainbow Family dove la libertà è assoluta, ognuno contribuisce alla tribu’ come preferisce. L’unico motto è “If you see a job, it’s yours (Se c’e’ da fare rimboccati le maniche!).” Si impara davvero a riappropriarsi della propria libertà.

Quella peggiore? Caricare i bagagli. Ne abbiamo portati davvero troppi!

Al nostro ritorno, una settimana fa, ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto… E ora cosa facciamo? Le ipotesi sono tre.

A) Riprendere la nostra vita di città con piu’ attenzione, magari comprando ad un “Gas” e tagliando qualche spesa, senza fare grandi passi.
B) Restare in Italia, ma spostarci in una diversa realtà, come quelle in cui siamo stati, in cui l’uomo e le sue reali esigenze sono al centro di tutto.
C) Spostarsi all’ estero, dove (forse) la famiglia e l’essere umano sono trattati con piu’ attenzione. Ma quello che sceglieremo, beh, si vedrà nel documentario
!


La cosa strana è che per sei mesi abbiamo frequentato “animali strani” e ci siamo sentiti sempre a casa. Ora nella casa vera, quando ci mettiamo a raccontare il nostro viaggio, ad un aperitivo o davanti ad una macchinetta del caffè, beh, sì, possiamo affermare che ci sentiamo animali strani!

Un saluto “Unlearning”,

Lucio, Anna & Gaia,

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