mozzarella2-.Eccoci di nuovo! E’ da un po’ che non vi diamo notizie dalla terra dei kiwi, vero! Ma se stavate pensando di mettere qualche annuncio con le nostre belle faccine sui cartoni del latte, fermatevi!!! 😀 😀 😀

Rimanendo in tema, oggi vogliamo parlarvi proprio di latticini, che ve ne pare?! No, il freddo invernale non ci ha congelato i neuroni!

Anche se questo post potra’ sembrarvi un po’ sui generis, volevamo fare un esperimento insieme a voi: alla domanda “cosa vi viene in mente se diciamo Nuova Zelanda”, cosa rispondereste?

Siamo quasi certi che nella nella top list delle vostre risposte sara’ di sicuro saltata fuori qualche pecora, gregge e verdi vallate.

Cosa dire, se la vostra risposta coincide con questo stereotipo, possiamo dirvi che in parte, avete azzeccato! …perche’ diciamo “in parte”?

La “parte” che manca e’ quella che da “parte’ nostra si chiama delusione e giochi di parole a parte possiamo dirvi che: ok, e’ vero! La Nuova Zelanda e’ un Paese ricco di pascoli, ma se vi aspettate grandi tradizioni casearie made in New Zealand, beh, allora cascate male!

I formaggi che si trovano da queste parti sono in gran parte d’importazione. Qui si trova di tutto: dal Parmigiano alla ricotta, dal caciocavallo alla mozzarella di bufala, al gorgonzola dop  (ma e’ anche da considerare il fatto che i prodotti piu’ freschi, arrivano congelati, e in generale, i loro prezzi, sono davvero poco abbordabili).

Beh, almeno il latte costera’ poco, direte voi…

E invece no!

Un litro di latte neozelandese, in media, costa circa 3 dollari (1,80 euro circa), una follia (a parer nostro!) per chi ne produce cosi’ tanto…

Fatta questa premessa, non ci siamo demoralizzati e abbiamo cercato soluzioni alternative per soddisfare la nostra “sete” di sapori di casa!

In che modo? Beh… ogni angolo del mondo che si rispetti ha una “Little Italy” da qualche parte e quella di Wellington si chiama Island Bay. Abbiamo incontrato Salvi, kiwi con sangue e tradizioni italianissime che ci ha mostrato come fare le mozzarelle fatte in casa. Queste usanze si tramandano da generazione in generazione e il risultato, lasciamo giudicarlo a voi:

Un saluto che ha il sapore di tradizione,

Dome & Anto

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