keep-calm-and-learn-english-55Cari lettori, benvenuti! Quello che state leggendo e’ il primo post di Boomerang: al contrario di quanto programmato in precedenza, questa “Rubrika” sara’ completamente  scritta e gestita internamente da Ornitorinko (per scelta editoriale e soprattutto per garantire l’imparzialita’ delle informazioni).

Detto cio’, ribadiamo che questo spazio, ha la missione di fornirvi una versione veritiera   dell’Australia: ad oggi, i siti che trattano questo argomento, spuntano come funghi. Tuttavia, si tende spesso ad esaltare solo le cose belle di questa nazione, tralasciando alcuni aspetti dei quali si conosce ben poco.

La nostra lente d’ingrandimento si focalizzera’ soprattutto sui temi suddetti, allo scopo di fornirvi una visione imparziale di come vanno effettivamente le cose in Downunder. Come sempre, cercheremo di approfondire gli argomenti trattati attraverso le testimonianze di chi vive l’esperienza in prima persona.

Se state leggendo queste righe, probabilmente in cuor vostro avete deciso per un motivo o per l’altro di tentare la fuga verso l’Australia. Magari avete un cugino, un conoscente, un amico dell’amico che posta su facebook di continuo foto fichissime che hanno come sfondo spiagge da sogno… la situazione in Italia inizia a pesarvi e vi state convincendo al grande salto. Intanto, state iniziando a documentarvi sul web per non farvi  cogliere impreparati alla partenza.

Fatta questa piccola premessa, sarebbe opportuno partire dal principio.

Se vi diciamo inglese (intesa come lingua parlata), cosa rispondereste?

Non starete certo pensando di partire impreparati, vero? Andreste incontro a grandi rischi.

Facciamo alcune ipotesi molto, ma molto probabili:

Sfruttamento italoaustraliano – l’Australia, si sa, e’ una nazione costruita da un mix di popoli. Non e’ difficile trovare italiani che si sono stabiliti molti anni fa e che hanno avviato i loro business. Col vostro inglese stentato, potreste finire per lavorare in un ristorante italiano a fare quello che vi capita, senza contratto, pagati male, ma soprattutto a divorare il “leftover” (gli avanzi) di una “chicken parmigiana” che per fame non esitereste a mangiare. Gli scenari cambiano, ma spesso, le cattive abitudini restano…

Concorrenza Indiana – ammettiamo che la “chicken parmigiana” sia tra le vostre pietanze preferite e che abbiate gia’ messo in conto di essere sfruttati, solo perche’ nuovi in una terra nuova: avete pensato alla concorrenza? Non sottovalutate che l’Asia, e’ a un tiro di schioppo da Oz: non e’ certo da sottovalutare l’agguerrita concorrenza indiana, che per “un pugno di dollari” (australiani ovviamente 😉 ) e’ disposta a fare quello che fareste voi. A differenza vostra, loro parlano inglese!

Invasione italica – se fino agli inizi del 2012 l’Australia era una meta poco conosciuta per i giovani emigranti italiani, oggi non e’ proprio cosi’: specie a Sydney e a Melbourne, l’italiano in giro, non e’ certo una rarita’. Molti “geni italici” espatriano con la convinzione di poter sopravvivere con la propria lingua madre, ma soprattutto, di dire quello che gli pare specie per strada, incappando molto spesso in figure di merda colossali…

Insomma, per concludere questo primo post di Boomerang, il consiglio che vogliamo trasmettervi e’ uno solo: se avete davvero l’intenzione di trasferirvi in Australia, sforzatevi a parlare in inglese prima ancora di partire, per evitare, soprattutto di seguire le loro orme:

Arrivederci al prossimo post di Boomerang!

Ornitorinko

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