4 viaggiatoriEccoci qua! No, non siamo ancora volati via, nonostante il forte vento che tira sempre a Wellington!

Oggi vi portiamo a Lake Taupo (uno dei laghi piu’ grandi in Oceania), ma oltre a farvi scoprire i meravigliosi paesaggi neozelandesi, ci piacerebbe anche raccontarvi di come e’ nata questa storia.

Grazie a Ornitorinko, il network tra “animali strani’ sembra funzionare! Infatti, con lo zampino di “Sara Vig”, conosciamo Antonio Faedda, che si trova momentaneamente ad Auckland.

Decidiamo di incontrarci con Antonio a meta’ strada (sulle rive del Lago Taupo appunto) e quindi pensiamo di noleggiare una fantastica Daihatsu 1.3 (roba che in Italia nemmeno esiste), per 20 dollari al giorno. Inizia cosi’ la nostra avventura!

Lasciandoci Wellington alle spalle, rimaniamo affascinati dalle bellezza naturalistiche che la Nuova Zelanda ci offre. I paesaggi cambiano di continuo: dall’asfalto delle cittadine isolate, al deserto; dalla foresta, alle pecore che pascolano tranquille ai bordi delle strade.

Dopo circa 6 ore di viaggio arriviamo a destinazione, dove, incontriamo Antonio in compagnia del suo amico Stefano (meglio conosciuto come “Rumundu”), un ragazzo molto simpatico che sta ultimando il suo “giro del mondo in bicicletta alla ricerca di storie e stili di vita sostenibili”.

Trascorriamo momenti intensi di chiacchere, punti di vista, esperienze passate, storie di viaggi, vivendo i diversi colori che il cielo assume durante l’autunno.

Dopo questo momento intenso di condivisione e un grande abbraccio e’ arrivato il momento di salutarsi: ognuno continuera’ il proprio cammino.

Noi, decidiamo di  di “Zelandare” ancora per un po’: decidiamo di dare un’occhiata alle non molto distanti Cascate Huka (una vera forza della natura: 220.000 litri d’acqua al secondo!), per poi dirigerci verso la rinomata stazione termale di “Rotorua”.

Lungo gli 80km che percorriamo, piccoli tornado catturano la nostra attenzione. Arrivati a Rotorua, la puzza di zolfo ci da il benvenuto. Facciamo un giro per la cittadina e restiamo sbalorditi dal calore che la terra emana, rendendo l’acqua praticamente inaccessibile a qualsiasi bagnante.

Ovviamente non mancano le terme, quelle a pagamento degli hotel sono sparse ovunque: abbiamo l’impressione di trovarci in un posto a meta’ tra Montecatini Terme e Las Vegas!

Abbiamo l’impressione che l’atmosfera sia davvero troppo costruita, finta. Decidiamo di tagliare la corda per cercare quacosa di piu’ naturale.

Volete sapere se ci siamo riusciti? Beh, allora date un’occhiata al nostro brevissimo video:

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=c-yZ2MWsI0Y&w=560&h=315]

 

Un saluto di condivisione,

Dome & Anto

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