antonio-faeddaScommetto che almeno una volta nella vita vi sia capitato di pensare “ora mollo tutto e ricomincio da zero in un altro paese”: recentemente è un pensiero molto comune tra i giovani italiani sempre più demoralizzati dalla situazione politico-economica del “bel paese”.

Mi chiamo Antonio Faedda, sono di Sassari e ho 29 anni. La mia è una delle tante storie di persone che decidono di prendere in mano le redini della propria vita.

Io ho sempre amato viaggiare e condividere le esperienze di viaggio con amici e sconosciuti, e credo sia una delle ragioni principali che mi hanno portato a scegliere ad essere agente di viaggio per una bella fetta della mia vita (7anni e mezzo).

Son sempre stato soddisfatto del mio stile di vita e di quello che avevo, ma un giorno, tuttora non so spiegarmi bene come (perchè è stato come un fulmine a ciel sereno), mi son svegliato con la consapevolezza che qualcosa era cambiato.

Il lavoro che avevo sempre amato con passione e dedizione, sembrava più noioso, la città in cui vivevo troppo piccola per le mie ambizioni e sentivo che mi stavo perdendo tanto di quello che il mondo ha da offrire.

Non potevo certo risolvere questa mancanza con un nuovo look o con shopping terapeutico, avevo bisogno di un cambiamento radicale ed è stato breve il passo dal pensarlo ad attuarlo. In poco tempo ho lasciato il lavoro, venduto l’auto e prenotati i biglietti destinazione Australia, con un unico pensiero fisso, viaggiare più che posso, più a lungo che posso, più lontano che posso, senza un piano ben preciso.

Inutile dire che nel mio caso è stata la miglior decisione di sempre, le esperienze vissute negli ultimi due anni, mi hanno reso più ricco di quanto non potessi neanche immaginare.
Ho conosciuto tante persone che “non ce l’hanno fatta”, e che son tornati a casa in anticipo e delusi dal proprio viaggio; non è semplice sacrificare tutto quello a cui più teniamo come famiglia, amici e la propria terra per ricominciare da zero in un paese di “sconosciuti”, ci vuole grande spirito di adattamento e giuste motivazioni.

Dopo aver viaggiato da solo attraverso tutti gli stati australiani, il sud est asiatico, veleggiato dal Borneo all’Australia e vissuto 3 mesi in Nuova Zelanda, ho acquisito una gran consapevolezza di me stesso e son cresciuto come individuo molto più negli ultimi 2 anni che nel resto della mia vita; e se quando son partito dall’Italia avevo dubbi riguardo il mio futuro son stati spazzati via come nuvole dal vento di esperienze vissute.

Ho familiarizzato con il concetto di libertà, quella VERA, non quella che crediamo di avere quando siamo schiavi della routine quotidiana; una libertà che ti permette di inseguire i tuoi sogni.

Credo la cosa che mi abbia aiutato maggiormente sia stata avere degli obbiettivi, ma non un piano da rispettare, quindi: uscite dagli schemi! Parlate con gli sconosciuti e invece di chiedervi perché dovreste fare qualcosa! Chiedetevi “Why not?!”.

Recentemente ho riflettuto su come potessi aiutare le persone appassionate come me di viaggi, ed è così che ho avviato il mio progetto “The Travel Tag“, con l’intenzione di ispirare, informare ed aiutare viaggiatori. Non importa che il viaggio sia di qualche giorno o di una vita intera, ciò che importa è lo spirito con cui si affronta, il vero viaggiatore ha fame di scoprire nuove culture, e riesce anche dalla singola esperienza a crescere ed arricchirsi.

Ho letto tantissime storie affascinanti su Ornitorinko, racconti di “animali strani” in giro per il mondo, e mi son sentito in dovere di condividere anche la mia piccola storia.

Un saluto “Ant” (formica),

Antonio

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