Mi chiamo Giulia Cimarosti, ho 30 anni e sono di Santa Margherita Ligure (Genova).

Mi definisco una cosiddetta nomade digitale, di tipo non organizzato. Viaggio a tempo pieno senza avere una base fissa, tendo a trascorrere lunghi periodi nelle destinazioni che tocco, ma in generale non ho regole.

Per mantenermi faccio alcuni lavoretti qui e là, senza formalizzarmi troppo, ma più che altro mi faccio durare i risparmi che metto da parte man mano, spendendo il meno possibile. Fortunatamente ho molte esperienze lavorative in diversi settori e questo mi aiuta a trovare lavori e collaborazioni quasi ovunque, quindi per ora non ho ancora avuto grossi problemi economici.

Inizio ufficialmente questa vita tre anni fa in seguito a un incidente. Mi rompo una vertebra e questo costringe a fermarmi per un lungo periodo. Sono gia’ molto attiva prima, cambio spesso location, ma comunque seguo ancora un “ideale di carriera” che ora non mi appartiene piu’. All’epoca dell’incidente trascorro un periodo negativo, in cui non amo più il mio lavoro, a questo si aggiungono anche problemi sentimentali e alcune amicizie finite. Ho molte insicurezze, anche dal lato fisico. L’incidente per quanto doloroso, mi fa capire che tutto può succedere e proprio per questo non bisogna perdersi in inutili pensieri negativi e che il mio corpo va benissimo così com’e’ in quanto sano! Non voglio mai più compiere lo stesso errore di nuovo. Non voglio più finire in un ambiente che non mi piace, adeguando la mia vita a qualcosa che non mi va giù. Mi chiedo spesso: “che cosa ti piace fare?” e la risposta  arriva subito: “viaggiare”. E allora viaggio!

Ogni viaggio mi colpisce sempre a modo suo, posso dire di non essere mai in un posto dove non tornare o da non visitare. Sicuramente il viaggio che ha cambiato la mia vita è quello in Egitto, visto che dal 2004 ci torno spessissimo, fino a trasferirmi al Cairo. Inizialmente mi colpisce l’atmosfera, l’ospitalità e la cultura del posto. Rimango affascinata dalla storia dell’Antico Egitto e dal contrasto con la modernità odierna. Il Cairo mi rimane impressa in maniera tale che sento il bisogno di tornare, da sola, ed esplorarla in prima persona per capire di più di questa megalopoli così caotica. Credo sia impossibile arrivare a capire tutto di questo posto, ma sicuramente giorno dopo giorno si può scoprire un nuovo aspetto e questo non è mai noioso… Nel 2011 durante la Rivoluzione, sento che il mio legame con l’Egitto cresce ancor di più. E’ un’esperienza fortissima che rafforza ulteriormente il mio rapporto col posto e con la sua gente.

Viaggio quasi sempre da sola. O meglio, parto da sola… poi finisco sempre per conoscere un sacco di gente in viaggio! La cosa che mi piace di viaggiare da sola è che posso avere i miei tempi, e decidere se stare sola o in compagnia a seconda dei momenti.

Amo fotografare. L’amore per la fotografia nasce del tutto casualmente, non ricordo neanche bene come. So solo che non subito comprendo quelli che lo fanno, a un certo punto mi ritrovo a fare lo stesso. Sicuramente i viaggi contribuiscono a darmi l’ispirazione, e a far nascere in me il desiderio di immortalare posti e momenti indimenticabili della mia vita. Durante il mio soggiorno a New York nel 2009 faccio un corso di 3 mesi di fotografia e lì che “consacro” la mia passione, comprando anche la mia prima Reflex. Ancora adesso non mi abbandona mai! Fotografo soprattutto paesaggi, natura, reportage di viaggio. Amo particolarmente la fotografia notturna. D’altronde sono più attratta dalla natura che dalla città, e le mie foto lo riflettono..

Da cosa dipende la meta dei miei viaggi? Non ho una logica. Quando mi vien voglia di visitare un posto, lo faccio. Come dico sempre, tutti i paesi del mondo sono sulla mia lista! La mia prossima meta? Ho diverse idee, ancora niente di definito ma deciderò a breve. Potrei andare in Norvegia e/o Islanda quest’inverno, e in autunno vorrei andare in Sud Est Asiatico. Ovviamente tra un viaggio e l’altro torno in Egitto..

Ho un blog che nasce durante la mia convalescenza nel 2010. In quel periodo passo lunghissime giornate a letto e d’improvviso ecco l’ispirazione di scrivere. Travelreportage.com inizia puramente per passare il tempo, ma oggi diventa parte integrante della mia vita! La mia idea migliore di sempre..

E’ da sempre che mi sento un animale strano, fin da piccola. Non sento di appartenere a un posto in particolare. Ancora adesso trovo difficile rispondere alla domanda “di dove sei?” e sto cercando un posto da chiamare “casa”. Lo troverò? In realtà non importa. Se dovessi associare la mia personalità a un animale, sarei sicuramente un felino: solitaria a tratti, ma socievole quando ne ho voglia. Giocherellona ma seria quando serve. Indipendente, apparentemente fredda ma pronta a fare le fusa e a godermi le coccole!

Viaggiare mi ha permesso di vedere sia cose belle che brutte dell’Italia. E’ facile “sputare nel piatto dove si mangia”, se non si prova qualcosa di diverso prima. Quindi non dico mai che all’estero è tutto meglio e che in Italia fa tutto schifo (come fanno molti). L’Italia è un paese meraviglioso con una qualità della vita molto superiore a tanti altri posti. Il suo problema è che non sfrutta il suo immenso potenziale. Ma questo dipende da ognuno di noi! Seguitemi!

Un saluto “egizio”,

Giulia

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