Tempo fa, le mie affermazioni su una testata nazionale fanno scalpore: e’ controcorrente affermare che l’Australia non e’ l’Eldorado quando in troppi, fuggono dall’Europa verso una corsa all’oro in Downunder! Mi sento solo e mi domando: saro’ l’unico a pensarla cosi’?

..E invece no!

Infatti, c’e’ qualcuno che segue le mie orme e a Ornitorinko si racconta cosi’:

Premetto, per evitare qualsiasi tipo di polemica, che questa è la mia PERSONALE esperienza, e che ognuno la vive e la vede a modo suo. Direi che faccio parte del vasto gruppo di italiani (e non solo) che partono cercando una vita migliore: un lavoro remunerativo, la spiaggia, paesaggi mozzafiato e tutte quelle cose che fanno parte del “mito” australiano senza però aver veramente chiaro cosa significa tutto ciò e cosa comporta.

Mi chiamo Mirko Napolitano, ho 25 anni e sono di Pisa. Nonostante mi informo parecchio prima di partire, credo di aver sottovalutato alcuni aspetti, o comunque di dare troppo credito a cose che leggo su internet, sia nel bene sia nel male. Quindi, se mi deludo da qualche aspetto della mia esperienza la “colpa” è solamente mia che non mi
informo abbastanza, e anche un pizzico di sfortuna dai!

Arrivo in Australia credendo di avere un buon inglese (che si rivela APPENA decente) e senza reali skills o comunque competenze in settori in cui l’Australia ha veramente bisogno: solo un po’ di esperienze a breve-medio termine in svariati settori in italia (ah nessuna laurea, solo un diploma in ragioneria).

Atterro a Sydney nel luglio 2012 e resto li fino alla fine di settembre (quindi periodo invernale), lavorando in 3-4 ristoranti come lavapiatti/kitchen hand/cameriere, e da “casual” come allestitore di stand spositivi. Esperienze non soddisfacenti sotto il punto di vista della durata, della paga e dell’esperienza.

Mi lascio un po’ prendere dalla vita in una grande città, spendendo magari a volte il superfluo (ma non troppo onestamente): affitto, metro, bus, CIBO.. mi mangiano gran parte dei soldi con cui arrivo in Downunder (che non sono affatto pochi), quindi consiglio a chi volesse venire qui, di portarsi un buon gruzzoletto soprattutto per la fase iniziale dove non si sa veramente come spendere e dove spendere (almeno per me è così) i tuoi sudati risparmi. Vista la situazione “ a perdere”  decido di andare in farm così da avere anche il tempo di imparare un po’ meglio l’inglese in vista di un futuro ritorno in città, e di fare quei benedetti 88 giorni per ottenere il secondo visto! Si rivela il mio periodo migliore in Australia.

In Tasmania trovo un lavoro in farm ben pagato, non sfruttato, tramite un working hostel che tra l’altro consiglio (Tasman Backpackers, Devonport), tantissimi veri amici per lo più asiatici ma non solo, ma soprattutto elevo il mio inglese a un livello decisamente SUPERIORE (sforzandomi di parlare esclusivamente in ligua locale 24 ore al giorno). Resto li per ben 6 mesi visto che comunque non lavorando tutti i giorni, farne 88 si è rivela più lungo del previsto, ma non mi dispiace affatto! Anzi.. mi costa moltissimo ripartire, ma arriva il momento di vedere cose nuove!

Il dopo -Tasmania è un po’ movimentato.. Mi fermo qualche giorno a Melbourne solo per visitare la città e personalmente mi  piace MOLTO più di Sydney.  Poi, provo la carta Perth, per lavorare nella ristorazione (siamo in aprile) ma purtroppo senza fortuna e complice anche il poco tempo a disposizione, anche lì spendo troppi soldi, causa anche il costo degli affitti (ALTISSIMI). Così mi sposto nuovamente a Nord (alla fine di aprile) a Carnarvon (WA), dove dopo un paio di settimane comincio di nuovo a lavorare in farm (pur avendo già il rinnovo del visto in tasca), ma la mia ragazza (giapponese conosciuta in Tasmania) ha bisogno di fare ancora molti giorni per il suo rinnovo e così, avendo un’auto in comune (comprata a Perth), per motivi di comodità (e perché a Carnarvon non c’è molto altro da fare in generale)  lavoro di nuovo in farm, ancora per una settimana soltanto per fortuna.

Ora, mi aspettano 2 settimane di viaggio da Carnarvon fino a Darwin: mi fermerò in alcuni posti che spero valga la pena vedere, come Coral Bay, Exmouth, Broome, Kununurra..

Per il futuro (a breve termine) credo che proverò ancora, anzi sicuramente, a incrementare la mia esperienza nella ristorazione, magari come apprendista cuoco se me ne daranno la possibilità!

Quello che voglio dire con la mia storia, magari noiosa, è che arrivo in Australia pensando di fare chissà cosa e per la quasi totalità del primo anno, lavoro in farm o spendo soldi (stentando) in città. Il motivo ? il motivo è che onestamente non ho skills adatte per fare chissà cosa e il mio inglese al mio arrivo è insufficiente. Ora per fortuna lo è e spero quindi di avere più fortuna! Passo comunque un anno incredibile della mia vita,  imparando tantissimo e anche se il secondo anno, dovessi passarlo lavorando come kitchen hand a 16-18 $/h, o facendo comunque lavori non così entusiasmanti e/o remunerativi andrebbe bene lo stesso! È un’esperienza di vita che sta cambiando profondamente il mio modo di vedere le cose, di ragionare, sto vedendo posti bellissimi e mi sento cresciuto un sacco da quando sono qui!

Quindi, pensate bene alle vostre reali possibilità prima di partire! Non dico questo per scoraggiarvi, anzi, credo che sia un’esperienza di vita che tutti dovrebbero fare a prescindere! Dico solo di fare attenzione a cosa leggete da fonti inaffidabili e di pensare a cosa realmente potrete fare una volta qui. NON PENSATE DI VENIRE IN AUSTRALIA E CHE VI REGALANO TUTTO QUELLO CHE VOLETE, NON E’ IL PAESE DEI BALOCCHI! Vi auguro tantissima fortuna per i vostri progetti e spero che realizziate i vostri sogni! Sono disponibile per eventuali chiarimenti o approfondimenti! See ya guys!

Un saluto che vi prepara!

Mirko

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