Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma. Partendo con una frase di Bruce Chatwin, vi domando: che ne dite di andare in giro per il mondo? Bello direte! Avete mai pensato di affrontare un viaggio del genere, da soli!? Curioso e in attesa di risposte, sono certo che molti di voi penseranno che non e’ poi cosi’ divertente… 

Punti di vista diversi forse! Infatti, per cio’ che mi riguarda posso garantire che non e’ affatto cosi’: penso che il vero viaggio e’ quello che si fa per avere nuovi occhi, non per consolidare certezze o vecchie compagnie! Come me, la pensa Francesca che a Ornitorinko, si racconta cosi’:

Mi chiamo Francesca Di Pietro, sono di Napoli ma romana d’adozione. Ho 33 anni e sono una piscologa: mi servono anni di terapia per capire chi sono!

A volte, sono talmente tanto idealista che divento intransigente! Sono permalosa, enerigica, faccio mille cose allo stesso tempo. Non mi piace essere bloccata dalle mie paure, non mi piacciono le persone codarde! Sono una che ci prova! E se poi va male, almeno non ho rimpianti!

Il mio primo viaggio da sola? A 28 anni.  Inizio e non mi fermo piu’! Quando lo faccio ho dei tempi lenti perche’ mi piace godere il posto a modo mio: di solito lavoro sempre, quindi ho bisogno di massima libertà. Mi piace conoscere nuove persone, restare ore a parlare con uno sconosciuto: se si e’ in giro in compangia non si fa, si preferisce restare con i propri amici e io, con i miei amici, al massimo ci sto in vacanza, non in viaggio!

Viaggio da sola anche perche’ mi da’ molto di piu’: la libertà, l’idea che non mi devo adattare, che non devo “abbozzare” (come si dice a Roma)! Già lo si fa nella vita, almeno in viaggio preferisco non farlo, e poi ogni volta mi stupisco di qualcosa, di me, di chi incontro, di chi resta a casa.

Sto in giro 5-6 mesi l’anno in media (ma solo negli ultimi 3 anni) e non mi capitano quasi mai episodi spiacevoli. La peggiore è quando mi ammalo a Buenos Aires, sto davvero malissimo, ho 39.8 di febbre e una fortissima  infezione alle tonsille.. sono sola (che strano?!) in un appartamento, non ho la forza di andare in bagno e ad un certo punto temo il peggio perche’ la mia fronte scotta troppo e non ho prescrizioni mediche per gli antibiotici. Non voglio dire a casa che della mia situazione, per non farli preoccupare, dopo 30h nel letto chiamo la mia amica farmacista a Napoli e mi faccio aiutare.. Poi nn so come, ma riesco a uscire per comprare del cibo!

Vi starete chiedendo qual’e’ stato il mio viaggio piu’ bello!? Se esiste un posto che mi e’ piaciuto piu’ di altri insomma.. E invece no!

Non esiste uno più bello! Ne’ un posto che mi e’ piaciuto di più. Forse i viaggi hanno avuto diversi significati nella mia vita.. Quello della svolta è in Patagonia a febbraio 2011: sono in ferie e lavoro per un’azienda. Mentre sono li capisco che devo dare una svolta alla mia vita, che ci sono tante persone in gamba che lasciano il lavoro e girano il mondo e i loro occhi sono pieni di luce. Così torno a casa e scelgo di cambiare rotta e a giugno ricomincio la mia seconda vita.

Adesso preparo il mio viaggio in Indonesia, credo di andare a Java, Bali , Lombok , Isole Gili, Komodo e Flores. Non mi fanno paura quei posti, non ho paura per niente! L’unica cosa che mi lascia perplessa è viaggiare durante il Ramandan, perché e’ tutto più difficile, ovviamente non ho nessuna intenzione di digiunare, ma non voglio mancare di rispetto alle persone credenti. Cerco di evitare le isole islamiche durante quel periodo, e a Bali di sicuro non passo per Kuta, non è proprio il mio ambiente..

Qual e’ il mio stile di vita? Quasi l’opposto di quello che ho in viaggio! Sono scissa anche in questo! Vengo da una famiglia borghese, poi capisco che mi piacciono anche altre cose: trovo la mia maniera di mischiare i due diversi aspetti di me e i miei 2 stili di vita..

Se ho un partner?! Che domanda esplicita, Ornitorinko! Al momento no! Se una persona sceglie di stare con me, deve avere una mentalità simile, so che non viaggerà mai quanto me, sono disposta a venirgli in contro sulla durata dei viaggi, ma non sul tipo di meta o di modalità!

Mi sento un “animale strano” perche’ lo sono! Nel bene e nel male, forse per la società in cui viviamo sono fin troppo fuori le righe, ma  non  me ne frega niente. Ora sono felice, prima no! E poi sono rossa e riccia, e  siamo solo il 7% della popolazione mondiale, insomma, sono nata strana! Seguitemi! 😀

Un saluto che viaggia da solo!

Francesca

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