Indelebili, sono i ricordi della mia infanzia quando vedo gli zii che tornano per vacanza, bisognosi del sole della loro terra…

La regione in cui cresco, la Calabria, e’ da sempre una terra di emigranti, ma oggi le storie dei nuovi expat sono sempre piu’ lontane e cercare fortuna al Nord Italia, sembra ormai un “ricordo vintage”.

Sono troppi ormai, i racconti degli italiani all’estero che scappano via da un sistema obsoleto e scoppiato, fatto di favoritismi e corruzione. Sono tantissime le storie che ci arrivano dalle piu’ svariate parti del mondo, dove i giovani italiani, svolgono lavori umili a 22 ore d’aereo lontani da casa, o spesso, per necessita’ ripiegano su lavori manuali dopo il conseguimento di una laurea.

Mi domando a questo punto perche’ lo Stato non interviene se la situazione e’ cosi’ palese.. Mi chiedo cosa restera’ dell’Italia tra 20 anni se tutti scappano e se le tante risorse che abbiamo non vengono valorizzate.

L’italiano all’estero, a mio modesto parere, ha una marcia in piu’: e’ dotato di una creativita’ camaleontica che lo adatta ad ogni situazione, quella che si chiama “l’arte dell’arrangiarsi”.

Quello che non riesco a capire e’ perche’ l’italiano riesce a sacrificarsi solo all’infuori dai confini nazionali! Non capisco perche’ e’ disposto a fare lavori umili come (ad esempio) raccogliere la frutta nelle farm in Australia, quando a casa propria, invece,  non e’ in grado nemmeno di cucinare un uovo al tegamino! Ma e’ solo tutta colpa della mamma?

..E invece no!

Forse (e non mi stanchero’ mai di ripeterlo), gli anni ottanta ci friggono un po’ il cervello: mentre Drive In e Colpo Grosso accontentano i nostri papa’, Dallas, Beautiful e Topazio le nostre mamme, alla mia generazione, ignara, ha il ben servito con un giovane Bonolis che sponsorizza “La Caciotta Fetecchia” e un pupazzo rosa di nome One (animale di razza indefinita) da consigli di vita ai bambini.. Di chi e’ la colpa allora? Io una teoria me la sono fatta, il resto, lo lascio giudicare a voi..

Analisi storiche e sociologiche dell’Italia a parte, quello che e’ certo e’ che i nodi sono adesso al pettine e non fa piu’ scalpore la notizia di gente che scappa! Il tutto, troppo spesso, e’ giustificato dalla parola “crisi”, che bell’invenzione!

Ma e’ giusto lasciare il proprio Paese? Non e’ un pensiero arrivista ed egoistico voltare le spalle alla propria Patria? Forse, il problema andrebbe affrontato cercando una soluzione per restare qui! Magari, provando a contrastare un sistema che viene agevolato proprio da chi decide di andarsene, rendendosi complice del proprio carnefice…

Anche di questo si parlera’ lunedi’ 8 lugio dalle 22 (ora italiana) in diretta su Penelope, trasmissione di Rai.Tv, dove, Ornitorinko sara’ ospite e partecipera’ con i suoi hashtag nella puntata dal titolo #IoRestoQui.

A me, da ex “fuggitivo”, questo tema sta molto a cuore perche’ lo vivo in prima persona  e mentre da Firenze scrivo questo post, sono curioso di sapere come andra’ a finire..

..e a voi, andrebbe di rimettervi in gioco?

Un saluto emigrante,

Ornitorinko

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