Siete al momento disoccupati e in cerca di lavoro? Magari fate parte di quelle percentuali astronomiche che gonfiano i dati dell’ISTAT, i polmoni dei politici ciarlieri e il fegato di chi si trova in questa condizione..

La vostra, forse, potrebbe essere solo una questione di adattamento: avete mai pensato ad intraprendere un lavoro manuale dopo tanti anni di studio (una laurea magari)?

Personalmente, posso riportare la mia testimonianza dato che in Australia, fino a dicembre lavoro come Chef de Partie dopo aver conseguito una laurea magistrale. Da una parte sono strafelice dal guadagno ottenuto e dall’esperienza maturata ad altissimi livelli; dall’altra, mi sento come un leone in gabbia, in quanto, anche se cucinare e’ tra le mie passioni, il lavoro nel digital marketing lo e’ ancora di piu’ e la cucina mi sta quindi stretta..

Lascio immaginarvi il seguito della storia e i miei stati d’animo, contrastanti come i pareri nel descrivere il durian: un frutto puzzolente e schifosissimo per molti, ma prelibato e succulento per altri.. Come finisce? Ve lo racconto un’altra volta!

..Per ora,  di sicuro, posso dirvi che in giro, ci sono persone che intraprendono  strade differenti da un lungo percorso terminato all’Universita’. Ne sono esempio Emanuele, il fisico-falegname, oppure Bettina, laureata in economia che in piena carriera decide di  mollare tutto e aprire un biscottificio artigianale! Sono solo alcuni dei protagonisti delle storie di  Elisa, che a Ornitorinko si racconta cosi’:

Sono una persona curiosa delle persone, mi piace ascoltare storie, capire i motivi che portano a determinate scelte, osservare i percorsi. Mi chiamo Elisa Di Battista e sono nata a Milano trentuno anni fa. Il blog www.laureatiartigiani.it e’ una mia idea nata il 1’ dicembre 2012 perché volevo un po’ di positività e fiducia, e le storie dei laureati artigiani che racconto sono una bella iniezione di coraggio e voglia di fare. Sono giornalista e mi occupo di mondo del lavoro, giovani e, appunto, artigianato per diverse testate, oltre al mio blog.

Non viaggio cosi’ spesso come altri “animali strani”, in stile Ornitorinko, ma, mi definisco tale se s’intende una persona in movimento a livello mentale, progettuale, emotivo: allora sì! Se s’intende metterci impegno nelle cose, chiedersi perché, dire sì alle novità, allora sono un “animale strano” anche io! Ancora piu’ di me, però, credo che lo siano i miei “laureatiartigiani” che racconto nel mio Blog: chi più di loro che in questo contesto di crisi, disoccupazione, sfiducia, decidono invece di investire in un’attività artigiana  è un “animale strano”? Alcuni  mollano un posto fisso per aprire una bottega e inseguire un sogno; altri coltivano una passione, un’attitudine. E quelli che si buttano nel mestiere perché non trovano altro, si scoprono soddisfatti, con una carica e un entusiasmo che raramente trovo in chi ha il posto fisso seduto dietro una scrivania.

Espatriare? ..E invece no!

Non possiamo andare mica tutti all’estero! A parte gli scherzi, il lavoro manuale è una scelta guidata da passione, dedizione e spirito imprenditoriale. Vorrei far capire che non è un ripiego, l’artigianato dopo la laurea: è una strada possibile, un percorso alternativo al lavoro d’ufficio, ma con, in più, il recupero di un mestiere della tradizione, che va innovato. Un recupero della tradizione con, accanto, il valore aggiunto della laurea. Dalle interviste ai laureatiartigiani emerge proprio questo: il plus che la cultura offre. All’estero, di sicuro, i laureatiartigiani si troverebbero ad avere a che fare con sistemi burocraticamente più snelli, questo sì.

Chi dopo la laurea intraprende un mestiere, in genere, non si lamenta. Solitamente, e lo possiamo vedere nel nostro quotdiano, a lamentarsi non è chi fa e chi tenta, ma proprio chi non fa, o chi accetta senza prendere in mano la situazione. E i laureatiartigiani che sto conoscendo, al contrario, sono  (come tutti coloro che avviano imprese e attività) coraggiosi e intraprendenti. La lamentela non è per loro. Il senso di realtà sì, la lamentela no. Questo nemmeno quando si intraprende un percorso artigiano a causa della disoccupazione: la bottega è l’opportunità che uno si crea.



Chi volesse proporsi come “laureatoartigiano” può scrivermi sul blog in questo form.

La community di LaureatiArtigiani si sta ingrandendo sempre più, mancate solo voi!

Un saluto artigiano!

Elisa

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