Una ragazza, un fidanzato, un anno lontano da tutto e tutti in una terra affascinante.. Chi? Cosa? Dove? Perche’? E’ la storia di Antonia Polimeni trent’anni (nella foto) che dall’Australia racconta a Ornitorinko la sua fantastica esperienza di vita:

Che fa una ragazza  ingegnere che lavora da 6 anni nel mondo dell’Information Technology?

..si sposera’, mettera’ su prole e cosi’ via!?

..E invece no!Ottiene un anno di aspettativa, sfrutta la sua ultima chance per richiedere il Working Holliday Visa in Australia, compra un biglietto aereo di sola andata e apre un blog. Ovvio!

Ed in mezzo ai “Sei pazza”,  “Non ch’hai piu’ l’eta’ per fare queste cose”, “Pensa a fare un figlio che e’ meglio” …  nasce il mio Gap Year.

Non sono sola in questa avventura.

Con me il mio Lui … la parte razionale della coppia. Lui che sul mio blog viene chiamato “The Dux” … per ovvi motivi .

Era da un po’ che l’idea di mettere in standby le nostre vite si faceva sentire … ma il desiderio di partire e’ diventato una vera e propria esigenza dopo un viaggio lungo mesi in questa terra meraviglisa.

Una terra che ti strega, ti ammalia.

Alcuni parlano di mal d’Africa … bene noi siamo stati affetti dal “male australiano” …

Vivo a Brisbane da 6 mesi, dove studio per migliorare il mio Inglese; lavoro per pagarmi l’affitto e i viveri (… che qui hanno prezzi stratosferici) e progetto un viaggio di tre mesi e mezzo, che credo sia una parte indispensabile per chi come me si prende un anno di “pausa” dalla propria vita.

La nostra idea e’ di viaggiare alla scoperta dell’Asia … sfruttando la vicinanza sia culturale che geografica offerta dall’Australia.

Fino a questo momento il mio Gap Year e’ stato colori e facce diverse. Perche’ in questo paese trovi veramente tutto il mondo …

E’ stato sperimentare lavori nuovi … ah non ve l’ho ancora detto?

Bene, mi guadagno da vivere facendo la baby sitter … lavoro letteralmente improponibile per chi – come me – ha senso materno … basso o addirittura nullo!

Ma … come si dice “a necessita’ … virtu’!”

Ed e’ cosi’ che in pochi mesi sono passata dal test funzionali e prestazionali delle applicazioni IT su cui lavoravo … al cambio pannolini, pappette e passeggiate al parco.

Un incubo insomma.

Ma tutto sommato un incubo niente male … considerando che mi da la possibilita’ economica di godermi spensieratamente 12 mesi in giro per il mondo.

Sul futuro non mi faccio troppe domande … questa esperienza mi sta insegnando a godermi fino in fondo il mio presente.

A chi come me sogna di staccare la spina almeno per un po’ … dico di buttarsi e provare!

Perche’ sono esperienze come queste che ti aiutano a rimettere “ordine” nella tua vita!

A volte lo stress, il traffico, la mamma, il lavoro, i mezzi pubblici … ti fanno perdere di vista chi sei …

Ed e’ per questo che prendersi del tempo a volta aiuta a rispondere all’interrogativo del “Chi certo non si e’”…

E’ uno “svuotare” completamente prima di ricominciare a “riempire”.

Per cui se come me siete “ANIMALI STRANI” … che state aspettando? Buttatevi senza pensarci troppo.

Se vi va di seguire le mie avventure nella terra dei Canguri, ecco l’indirizzo del mio blog …un diario di viaggio che parla non solo di posti … ma soprattutto di esperienze!

Un saluto dal mondo!

Antonia

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