..E se alla sua eta’ lei difettera’ la competenza, presto affinera’ le capacita’ con l’esperienza: dove sono andati, i tempi d’una volta? Per Giunone! Quando ci voleva per fare il mestiere anche un po’ di vocazione..

..I tempi di una volta, gia’! Quali sono i tempi di una volta a cui accennava il mitico Fabrizio De Andre’ in un suo disco del 1965? A volte mi domando il perche’ di un meccanismo cosi’ elefantico e clientelare che caratterizza (negativamente) le sorti del nostro Paese..

Non voglio sembrare il classico spaccamaroni (anche se magari lo sono), ma quando ti ritrovi “grande” in un sistema dove ancora devi chiedere a mamma e a papa’, i maroni un po’ ti girano.. Specie se sei un animale pensante e sei insofferente a questa situazione (piu’ anomala di un animale strano), un po’ di domande te le fai.. Allora, per Giunone! Questi tempi a che era risalgono in Italia? Neolitico? Eta’ del ferro? Boh! Chi lo sa?

..Posso garantire che l’unica certezza della mia “generazione Bim Bum Bam” e’ quella di non avere certezze! In effetti, sai che palle fare lo stesso lavoro per tutta la vita?! Ironicamente concordo con Mario Monti dei Paschi di Siena e le sue idee dal 1472.. Bah, beato lui che ha potuto permettersi il lusso di costruire una casa nella quale crescere i suoi figli, un lavoro ben retribuito senza passare da una gavetta decennale in formato stage.. Sembrerebbe retorica la mia, per molti lo e’, frasi gia’ fatte che ormai non ascolta piu’ nessuno e che maledettamente sfociano in una stranezza da incubo chiamata realta’.

Allora, dopo le lauree, i master, anni di sacrificio e lontananza da casa, via! Via tutti! Andiamo lontani da “Malinconia” ad imparare un mestiere manuale! Magari dall’altro capo del mondo (come e’ successo a me, o a Davide), dove, riesci a permetterti una vita dignitosa, normale.. Ma cosa dovremmo fare, espatriare tutti???

..E incece no!

..Forse e’ meglio restare in Italia, puntando sulle proprie risorse e  iniziando un lavoro nuovo da zero.. Ne danno esempio Emanuele, il fisico che fa il falegname! Oppure Alice, laureata in economia che per meraviglia ritorna al lavoro nei campi.. Sono solo storie, casi isolati di animali strani? Oppure sono episodi eclatanti di una generazione smarrita che (per necessita’ o virtu’ ) riesce a camaleontizzarsi in un mercato del lavoro che ci vuole sempre piu’ in formato cervello low cost?

..Forse, per molti, la situazione e’ da un certo punto di vista “comoda”: al bamboccione figlio dell’italicus medio, va bene cosi’.. “Tanto le mutande me le lava mamma, il resto lo paga papa’ e al fantacalcio mi ha segnato Balotelli!” (Penserebbe..)

..Che sensazione “lassativa” essere un animale strano in una terra dei kaki: qui le possibilita‘ le hai, non perche‘ hai testa, coraggio o vocazione, ma perche‘ riesci a sguazzare come un Trota in un Po di amicizie del Papi.. Saro’ strano, saro’ idealista, saro’ un maledetto rompipalle ma sono sincero e questo e’ il mio sfogo: “La citta’ vecchia” (la canzone di Faber che accennavo all’inizio di questo post) e’ a dir poco attuale, dato che il “vintage”, in Italia, non passa mai di moda..

https://www.youtube.com/watch?v=sgd3Pc6SE-8

..Un saluto rompipalle,

Ornitorniko