Giorgia TrovarelliE’ dicembre e finalmente torno nella mia adorata città: Sydney! Ci torno per passare Natale, Capodanno e compleanno con i miei amici che ormai sono diventati la mia famiglia australiana, e ci resto per due mesi, sempre grazie all’aiuto di un lavoro e affittando una camera.
Sydney non si smentisce mai.. Passo li due mesi “vivi” dove ho veramente capito che mi sono semplicemente innamorata della città.. ogni giorno mi sento al posto giusto, con le persone giuste, a fare la cosa giusta! Sto bene, sono spensierata e mi godo il presente.. E se ho qualche problema Sydney lo risolveva.. Perche’ è una città che parla, una città amica, una città in Australia!
Passo i momenti migliori della mia vita lì..ma ovviamente non mi  fermo con i viaggi e dell’ Australia mi manca solo una meta: la West Coast!

..E ancora una volta l’ausilio dei “siti genio”: da Perth a Broome, stesso copione di viaggio tra couchsurgfing e ricerca di compagni di viaggio per dividere le spese consistenti di un continente cosi’ caro.. Nuove facce, una nuova grande avventura per Giorgia (che avevamo gia’ conosciuto nel post precedente dove racconta la sua esperienza in Australia) che si ritrova anche ospite di una famiglia australiana che fa colazione con uova, pancetta e birra..

Mi godo il tempo, ma ogni giorno mi sento più depressa e impaurita dal fatto che sta arrivando la data “x”, il giorno previsto della fine del viaggio nella West Coast: ultimi due giorni a Sydney, poi lascio l’Australia.. Almeno una cosa positiva c’e’: dopo l’ esperienza in downunder mi aspetta un mese di Nuova Zelanda (tanto per tenermi in allenamento,  viaggiando.. 😀 ).
La data “x” arriva, lascio Broome per arrivare a Sydney e i due giorni fatidici passano velocemente.. Mi ritrovo all’ aeroporto di Sydney per l’ennesima volta: biglietto di sola andata per Christchurch.

La nuova meta mi entusiasma un sacco, ma il mio senso di tristezza e di vuoto prende il sopravvento: non ci credo che sto lasciando l’Australia!  Alla fine prendo un bel respiro, mi asciugo le lascrime dagli occhi e mi imbarco mestamente come non mai.. Chiamo mia madre:  lei, sentendomi così triste mi dice  “se proprio non ce la fai a lasciare l’Australia dopo la Nuova Zelanda fai un visto turistico e torna direttamente in Australia!”.. Il bello di avere una mamma così è che per lei si risolve tutto facilmente.. Ma sono convinta che in cuor suo non vede l’ora di rivedermi.. Non posso desiderare una madre migliore: la tentazione e’ forte ma decido di tornare in Italia dopo l’avventura neozelandese..

Atterro a Christchurch, solito couchsurfing, soliti annunci e dopo due giorni incontro Clem, 25 anni, francese. La prima impressione è ok: ragazza per bene, educata, calma.. anche troppo per i miei gusti!

Iniziamo un road trip di due settimane nella South Island e una nella North Island, fino ad Auckland. La bellezza della Nuova Zelanda non la percepisci di certo a Christchurch, città distrutta da un terremoto nel duemilaundici  (ancora in ricostruzione e piena di macerie).. Appena esci da li sembra di stare in un sogno: paesaggi mozzafiato, con montagne possenti tagliate di netto da laghi enormi, blu, profondi.. Il paragone con l’Australia viene spontaneo fin dal primo momento anche se impossibile.. Sono due posti completamente diversi:  ciò che manca in Australia lo trovi in Nuova Zelanda e viceversa..
Dopo tre settimane passate tra camminate, nottate in macchina e visite in diversi luoghi, penso che nonostante la Nuova Zelanda ha dei paesaggi spettacolari  (la cosa che mi ha impressionato maggiormente è che questa terra, pur essendo infinitamente piu’ piccola rispetto all’Australia, ha un elevato numero di ghiacciai, vulcani, laghi,spiaggie, montagne, mari, foreste e fiumi ) trovo la terra dei canguri più unica nel suo genere.. Nel senso che i ghiacciai, i vulcani e le montagne della NZ mi sembrano piu’ familiari dato che  anche in Europa sono presenti sul territorio (ovviamente diversi nella loro struttura).  La Great Ocean Road, Coral Bay, l’Uluru, la Great Barrier Reef e tante altre meraviglie, ad esempio, sono uniche e sotto un solo marchio: Oz!

Per capire veramente la nuova Zelanda in tutta la sua bellezza non basta vedere la montagna.. Bisogna scalarla! Questo e’ il motivo per cui Clem e’ in viaggio con me.. Per farla felice basta poco:  un promontorio, un sentiero, la sua cima.. Ama camminare, se puo’ farlo e’ capace anche di scalare tre montagne al giorno e i suoi hike durano dalle tre alle sette ore.. AIUTO!!! 🙁 ..Starle dietro è  veramente difficile.. Anche questa è una lezione da imparare!

..E che dire delle differenze tra OZ e NZ nello stile di vita.. No way! L’Australia batte la Nuova Zelanda dieci a zero. Ripeto, si tratta di gusti: secondo il mio punto di vista, la Nuova Zelanda è veramente troppo calma, ci si può andare per un ritiro spirituale o quando si è in pensione!
L’unica città più simile a una città australiana è Auckland in fatto di lifestyle, Queenstown forse (molto bella! )..

..Sarà che sono ancora scossa per aver lasciato l’Australia, sarà che mi devo abituare a un nuovo posto e ad un nuovo stile di vita, sarà che Clem alla fine si  rivela la peggiore delle mie compagne di viaggio (le buone maniere riescono a camuffare una persona fredda e calcolatrice,  arrogante a tratti).. ..Non so, ma c’è qualcosa che mi rimane antipatico di questo posto..

Apprezzo comunque un sacco di cose come le avventure adrenaliniche che riesco a sperimentare qui (vedi foto): dal bungy jumping allo skydive, il canyoning, il rafting, lo zorb e chi più ne ha più ne metta.. La Nuova Zelanda in questo campo ha molto più da offrire rispetto alla terra dei canguri..
E poi mi sono innamorata della cultura Maori: sono persone  molto interessanti e la loro terra e’ ancora loro, non c’è lo stesso razzismo che si percepisce in Australia nei confronti  degli aborigeni..
Ho persino un tatuaggio Maori: lo amo!
Antagonismo a parte, alla fine il viaggio con Clem è andato bene, anche se la prossima volta ci penso due volte prima di viaggiare solo in due (a volte può diventare noioso, soprattutto se si ha diversi interessi ) . Per fortuna la natura ci ha offerto tantissime belle camminate (anche troppe), una fresca aria da respirare e un bellissimo paesaggio da ammirare in ogni momento della giornata.

Arrivate a Auckland io e Clem ci salutiamo. Mi aspetta il volo per l’Italia!

..Ed eccomi all’aeroporto di Dubai,  otto ore di attesa mi aspettano e scrivo per distrarmi.. ..Se ci penso mi viene da piangere! Mi fa male proprio il cuore, mi sento vuota, scombussolata, e confusa.. Non credo di essere pronta a tornare a casa!

Il volo dura trentotto ore con tre scali: Christchurch-Sydney-Bangkok-Dubai-Roma e la parte più difficile ovviamente si rivela lo scalo a Sydney.. Vederla dall’alto, atterrare lì e passare per l’aeroporto, questa volta senza poterne uscire: e’ come sentirsi in gabbia!
Con gli occhi rossi mi imbarco quando Sydney mi offre il suo ultimo regalo: mi saluta con una luna enorme, luminosissima e piena..

..Quando mi sento sola o triste oppure ho qualche problema, se non è Sydney a risolverlo, alzo gli occhi al cielo e parlo alla luna.. Sarà che seguo sempre i consigli del mio Vasco Rossi che dice “se c’è qualcosa che non ti va dillo alla luna, magari ti porta fortuna..” , ha ragione! A me funziona sempre..  La luna ormai è la mia guida e protettrice, lo conferma il tatuaggio maori che ho sulla pelle (che rappresenta me e la mia personalità)..

Oggi lascio Sydney. Alzo gli occhi al cielo, vedo quella luna e le prometto di tornare il prima possibile.. Perchè già so che resisto poco in Italia, senza la mia “mamma Australia”, senza la mia citta’ dei sogni..

Decollo, mi dirigo in bagno e non riesco a trattenere il pianto! È la stessa sensazione che mi assale, la stessa sensazione del volo d’andata.. Mi sembra di sbagliare qualcosa, perchè il posto giusto dove vivere non è quello dove sei nato o cresciuto ma li, dove hai lasciato il cuore.. E il mio cuore è a Sydney, aspettando di essere ripreso un giorno..

Un saluto maori!

Giorgia