..Torno a casa. Eh già.. ho esattamente 38 ore di volo per pensare all’ultimo anno della mia vita.. passato dall’ altra parte del mondo: downunder.
Diciotto marzo duemiladodici, giorno importantissimo per me perche’ ha cambiato la mia vita: e’ la data in cui ho lasciato Roma per atterrare a Sydney e scoprire l’Australia.. Da sola..

Giorgia Trovarelli (nella foto), ventitre anni di Ostia, una passione irrefrenabile per il viaggio. Una storia davvero interessante la sua perche’ in giro per l’Australia ha deciso di andarci da sola: questa ragazza ha coraggio da vendere! Lo dico per certo perche’ Giorgia ho avuto il piacere di incontrarla di persona durante la mia permanenza a Sydney (una delle sue innumerevoli tappe in Oceania). Ed ecco il suo fantastico racconto, tra esperienze di vario genere, come quella del couchsurfing, la ricerca dei compagni di viaggio e i trucchi per risparmiare. A Ornitorinko si racconta cosi’:

Dopo anni e anni, finalmente trovo il coraggio di fare un Working Holiday Visa e comprare un biglietto di sola andata.. Mi sembra impossibile.. Quasi non ci credo perchè dico sempre “ No! Da sola non ci vado! Sarebbe un viaggio inutile e triste!”

..E invece no!

..Alla fine ho capito che i sogni si realizzano con forza di volonta’, quella propria.. Ed eccomi all’aeroporto di Fiumicino con i miei genitori, la mia migliore amica, il mio fidanzato (adesso ex).. Una scena pietosa da film melodrammatico con una fine strappalacrime. Se ripenso a quel giorno, oggi, mi viene solo da ridere.

Ventuno ore di volo, Roma-Singapore-Sydney, ventuno lunghe ore con i lacrimoni agli occhi a pensare di  sbagliare tutto.. Penso tra me e me di tornare a casa dopo una settimana.. E invece.. L’ atterraggio a Sydney e’ ormai prossimo. E’ con grande gioia che vedo per la prima volta l’Opera House e l’ Harbour Bridge!
E’ stato un istante.. Faccia stanchissima, occhi rossi e pelle super disidratata.. Di colpo un sorriso seguito da un pensiero: “ce l’ ho fatta! Sono in Australia, il mio sogno si avvera!”.

Tempi duri all’inizio: primi lavori, prima camera in affitto, primi amici e primi stipendi..  Rinasco fresca e nuova, piena di curiosità e voglia di scoprire quanto riesco a cavarmela vivendo con le mie forze..

Il tempo scorre in fretta: tre mesi a Sydney volano.. Sono i mesi più duri che mi fanno crescere, soffocando la vecchia me ( la ragazza debole, indifesa con tanta nostalgia di casa). Ma sono anche i più significativi.. Nuove forze mi rinvigoriscono: oggi sono piena di voglia di vivere, indipendente, determinata e curiosissima di scoprire nuovi posti e viaggiare in Australia!

In questi tre mesi conosco tantissime persone, alcune preziose, con le quali sono ancora in contatto: veri amici con cui condividere momenti stupendi, indimenticabili..
Conosco soprattutto molti viaggiatori, che parlano spesso dei miei stessi interessi.. In tanti mi parlano della East Coast e delle sue meraviglie e la mia voglia di viaggiare prende il sopravvento: con forza e coraggio prenoto un biglietto. Un bus, da Sydney a Cairns (North East) sempre rigorosamente da sola..

..Sono di nuovo in partenza.. Ancora lacrimoni..

Mi aspettano tre settimane di viaggio e tanto altro da vedere. La cosa più impressionante? La mia paura di essere nuovamente sola svanisce insieme alla mia prima sosta: Byron Bay.
..E poi dritto fino a Cairns, tra ostelli, il bus pieno di “backpackers”, ragazzi come me..
Passano i giorni, conosco sempre piu’ persone da ogni parte del mondo, condivido nuove esperienze, amo la vita e la mia famiglia (strano a dirsi ma anche se dall’ altra parte del mondo, li sento ancora piu’ vicini a me! ). E così sono arrivo a Cairns!

L’ Australia secondo me e’ un continente sicuro. Sono preziosissimi i consigli degli altri backpackers.. Ascolto le dritte su come risparmiare e inizio una nuova avventura: il Couchsurfing.. L’idea non mi sfiora di striscio fino a quando non decido di iscrivermi a questo fantastico sito: posti un annuncio per farti ospitare da uno sconosciuto!
..Eh gia’.. In Italia suonerebbe come un “ ti ospito se mi ripaghi in natura”..  O cose di questo tipo.. In Australia posso garantire che questo funziona alla grande, evitando pagamenti di ogni tipo..

La prima volta sono ospite a Brisbane da un ragazzo Indiano. Sono impauritissima, non so cosa mi aspetta, sono di nuovo sola.. Fin quando, non apro la porta della stessa casa e trovo altre due ragazze tedesche, ospiti come me!

Couchsurfing è uno dei “siti geni” (come li definisco io..) per risparmiare, avere belle esperienze e imparare dalle altre culture..

Altro sito genio è Gumtree.com.au. Altra gran bella esperienza: cerco compagni di viaggio per fare un “roadtrip”, sempre un viaggio al risparmio.. E’ un po come fare l’autostop su un sito internet: metti un annuncio, luogo di partenza, luogo di arrivo e periodo in cui vuoi viaggiare.. Aspetti la risposta e il gioco e’ fatto! In Australia rispondono a centinaia (e non esagero) di ragazzi giovani come te che vogliono viaggiare, divertirsi e risparmiare..

Scrivo il mio primo annuncio: cerco un passaggio da Darwin a Melbourne. Proprio a Cairns, conosco Elise, olandese di ventitre’anni (nella foto insieme a me): decidiamo di partire insieme dato che condividiamo gli stessi interessi.. Detto, fatto! Prenotando un volo da Cairns a Darwin cominciamo a cospargere i due “siti genio” di annunci.

Troviamo un mezzo e un nuovo compagno di viaggio che ci accompagna fino a Melbourne: Marco, italiano, 29 anni. Personaggio un po’ stravagante, fidanzato con un’ asiatica conosciuta in chat.
Mansueto, ama Darwin perche’ ci vive da due anni.. Un paio di settimane di viaggio: convivenza difficile..Non siamo del tutto organizzati: siamo in tre e la nostra tenda e’ biposto,  l’auto, non assicurata diventa il suo letto..  Siamo attrezzati di una sola padella, una pentola e qualche piatto.. Il frigo e’ un sogno piu’ che un’esigenza..

I primi giorni sono terribili.. non dormiamo quasi mai a causa di mosche e caldo afoso.. Beveiamo acqua a temperatura ambiente ( 38/40 ° ) ..Darwin – Melbourne circa 4000 km.. Il viaggio sembra non avere fine..  Se poi aggiungi che Elise e Marco si odiano sempre piu’ al passare  dei giorni, l’atmosfera diventa ancora piu’ asfissiante.. Arriva un giorno in cui Marco esplode: i due litigano insultandosi a vicenda.. D’un tratto inchioda di colpo. ..Penso seriamente di essere lasciata nel mezzo del deserto insieme ad Elise e ai miei bagagli.. Ma alla fine, la bonta’ del ragazzo prevale sull’ira. Ripartiamo..

A volte, quando viaggi cosi’ , con persone che conosci il giorno prima, devi mettere in conto anche questo.. E’ una grande lezione di vita che mi insegna “mamma Australia”. Il viaggio, un po’ snervante per colpa delle camminate lunghe, del caldo afoso, del fatto che dobbiamo fare la docce dai benzinai o negli info point (perchè dormendo nei campeggi gratuiti le docce molto spesso non ci sono), lavando i piatti e cucinando dove capita.. Tutto cio’ non e’ semplice.. Ma divertente a tratti..

Eccoci a l’Uluru, la montagna sacra agli aborigeni (luogo spettacolare, possente, che cambia colore a seconda dell’orario e della luce del sole ), Alice Springs ( città aborigena per eccellenza) Adelaide, la Great Ocean Road (secondo me un’ altra delle cose più belle che ci sono in Oz) e tanti altri stop..

Finalmente arriviamo a Melbourne.. Salutiamo Marco.. Io ed Elise facciamo couchsurfing (che novita’ eh?!..), il giorno seguente prenotiamo un biglietto per la Tasmania.. Un luogo incantevole che ci ospita prima di tornare a Sydney per ritrovare nuovamente i miei vecchi amici.

..Per poi andare in Nuova Zelanda.. Ma questa e’ un’altra storia..

Un saluto girovago,

Giorgia