..Alla domanda “cosa vi viene in mente se dico Thailandia” , cosi’, in un secco  top of mind! Cosa mi rispondereste?

Personalmente, prima di approdare qui, mi sono fatto una vaga idea di questa terra, ecco la sua descrizione: caldo asfissiante, buon cibo speziato, tanta boxe e tatuaggi a iosa.. Dopo aver passato piu’ di un mese in questa fantastica nazione posso dire che in effetti ho azzeccato in pieno queste previsioni! Soprattutto per l’ultima parte: i tattoo shop a Chiang Mai sono tantissimi e il culto per questa pratica e’ fortemente sentita da locali e non..

Sara’ una moda, sara’ una tradizione, sara’ che cio’ che rappresenta e’ qualcosa di importante, indelebile.. L’arte dei tatuaggi a Chiang Mai non conosce crisi.
Posso dirlo con certezza perche’ questi ultimi quaranta giorni, li ho passati nello shop del mio amico Mon: tatuatore di professione da oltre dieci anni. La mia, e’ un’idea che mi frullava in testa da tempo e finalmente adesso riesce a prendere forma: imparare a tatuare dall’esperienza di un vero professionista.

Quale posto migliore della Thailandia per realizzare il mio sogno?! Patria di artisti e artigiani, gente pacata, meticolosa e paziente, dalla passione millenaria. E’ anche per questo che raffiche di turisti alimentano un mercato fiorente, forte del cambio di valuta che qui gioca a favore rispetto agli standard dei prezzi occidentali.

Partendo dall’abc, esercitandomi decine di ore al giorno su pelle finta all’inizio, su quella di maiale in seguito, mi rendo sempre piu’ conto che questa arte e’ davvero affascinante.. C’e’ tutto un mondo dietro, un mondo fatto di artisti e gente un po’ fuori dagli schemi. Un universo di richieste bizzarre, da chi, mette a disposizione una parte di se, per essere impressa per sempre dalla mano di chi effettua questa pratica..

A volte, nello studio (nella foto a destra l’insegna), mi sento come una specie di apprendista stregone alle prese con incantesimi potentissimi, roba da maneggiare con cautela.. Come un druido, Mon, mi spiega con passione le tecniche e i segreti antichi, frutto del sapere e di vita vissuta..

Che bella sensazione pero’.. Dominare gli aghi, farli partecipi della tua arte, un gioco rotatorio di pressione e precisione su materia molliccia. Frenate,  ripartite di polso, respiri mozzati. Descrivere questo feeling non e’ una cosa semplice, ma a parer mio e’ qulacosa di fantastico, unico..

Vi chiederete allora se anche io ho dei tatuaggi su qualche parte del corpo!? Posso rispondere che non ho mai avuto voglia di averne uno perche’ molto spesso non ne sono stato convinto fino in fondo:  per una persona che come me, non ha paura di cambiamenti repentini, sarebbe un vero controsenso.. Non nego di averci pensato.. ..Anzi! Vi dico che questa attesa e’ durata ventotto anni e alla fine ho scelto di vivere quest’esperienza sulla mia pelle, e’ proprio il caso di dirlo!

Il mio amico Mon (nonche’ mio maestro), e’ l’esecutore del mio primo tatuaggio: sette lunghe ore che somigliano ad un travaglio, sono il frutto di un lavoro chirurgicamente perfetto e curato nel dettaglio. Siete curiosi di sapere cosa rappresenta? Allora date un’occhiata al video in basso!

Come avrete capito, la mia scelta ricade sull’immagine di un lupo. Amo questo animale sin dall’infanzia perche’ e’ tipico delle zone dalle quali provengo. Ho ancora vaghi ricordi d’infanzia, in Sila (nel  Parco Nazionale della Calabria):  alcuni cartelli  evidenziano che questo animale e’ cattivo solo nelle fiabe. Penso che  questa non sia un’invenzione dei media.. Un animale astuto, perche’ sa distinguere il pericolo e difendersi quando serve. Il lupo e’ un animale fedele, discreto, saggio, che sa stare in branco ma non disdegna della solitudine quando serve.. Secondo la tradizione indiana e’ un viaggiatore coraggioso, uno spirito leale che mette la sua esperienza a conoscenza degli altri. Ha un’enorme curiosita’ ed e’ sempre affamato di sapere.. Sara’ per questo che si dice fame da lupi?! La simbologia del lupo mi piace molto e penso che un po’ mi descriva.. O almeno, mi piace credere che sia cosi’..

Per quanto riguarda la mia passione nel fare i tattoo e’ un po’ come avere quella per il calcio: e’ piu’ bello giocarlo che vederlo giocare. Posso di sicuro confermare che il proverbio “il lavoro si impara in bottega” e’ proprio vero.. A piu’ di un mese di allenamento assiduo, mi sento pronto a giocare la mia prima partita.. Sorte vuole che mi si presenti la possibilita’ di dare sfogo a tutta la mia creativita’ su pelle vera: in un viaggio lampo in Birmania (per estendere il mio visto turistico), incontro una coppia di svedesi. Sin da subito noto che Bobo (il nome del ragazzo) ha diversi disegni sparsi per tutto il corpo e non esito a parlare con lui della mia attivita’ a Chiang Mai. La sua curiosita’ lo spinge ad offrirsi volontario come cavia (scusate il termine) per la realizzazione di un nuovo tattoo nella parte centrale della sua schiena. Mi chiede di disegnare qualcosa che rappresenti un mondo che esce dalla sporcizia, dall’inquinamento, da qualcosa di insostenibile. Una cena vegetariana coinvolge sia me che la sua ragazza. La calma di Bobo e’ invidiabile, ha la serenita’ di un monaco buddhista, vestito etnico, capello biondo da Mohawk.. Penso tra me e me che anche questa volta mi sono imbattuto in una coppia di figli dei fiori, magari attivisti di Greenpeace (vista la richiesta del soggetto del disegno).

..E invece no!

Quel mondo nuovo, sara’ il simbolo della sua rinascita dato che Bobo e’ da poco sfuggito dalle grinfie di un cancro.. Per me e’ una grande responsabilita’ e so che questa occasione si presenta come un cacio di rigore al novantesimo: e’ vietato sbagliare.. Passo molte giornate a fare prove del disegno, su carta prima e su pelle di maiale poi.. Qualche giorno piu’ tardi incontro nuovamente Bobo e il disegno da me pensato lo soddisfa: sembra arrivata l’ora X..

Il giorno seguente, dopo cinque ore di aghi, la schiena di Bobo e’ colorata dal mio primo tatuaggio di sempre. L’opera rispecchia perfettamente il disegno pattuito e una grande soddisfazione mi riempie il cuore di gioia, non tanto per la buona riuscita del tatuaggio, ma per l’enorme significato che questo rappresenta. Un misto tra contentezza e passione, colori e stanchezza, sono il ritratto della mia espressione una volta al termine di questa grande esperienza..

..E sono convinto, che anche questa, e’ un qualcosa che non si cancella facilmente..

Un saluto indelebile da Chiang Mai!

Ornitorinko

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